Alcamo-Ok al rendiconto, si dimette un altro consigliere

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“Sì” al rendiconto del 2014 del Comune di Alcamo seppur zeppo di criticità. Non sono mancate dal consiglio comunale le critiche ai conti del Comune. Il via libera a maggioranza nella seduta di ieri nel corso della quale sono stati ratificati in buona sostanza i conti delle spese collegate al bilancio dello scorso anno. Il consiglio si è però aperto con un piccolo colpo di scena: ha rassegnato le sue dimissioni il consigliere Vito Savio D’Angelo il quale ha affidato al presidente del consiglio Giuseppe Scibilia il compito di leggere le sue motivazioni.
D’Angelo, eletto originariamente nella lista Patto per Alcamo prima di fuoriuscire dalla maggioranza e dichiararsi indipendente, sarà sostituito dal primo dei non eletti Vincenzo Rimi. Si tratta del secondo consigliere che si dimette dopo l’addio anche di Gaetano Intravaia di Area Democratica. La seduta poi si è infuocata attorno ai conti del municipio. La II commissione consiliare al Bilancio, che non si è espressa sull’approvazione o meno del rendiconto, ha esternato attraverso la sua presidente Marianna Vario una serie di perplessità. Non sono mancate le critiche ai dirigenti dei vari Settori, velatamente accusati di avere incassato aumenti ai propri stipendi considerevoli dal 2013 al 2014 ma senza avere apportato le necessarie migliorie in termini soprattutto di incassi per l’ente. Sempre dalla II commissione è stata denunciata la scarsa trasparenza su acquisiti di computer e buoni carburante di cui manca una rendicontazione. Visto dagli occhi dei tecnici e dei burocrati, invece, i conti del municipio non sono per nulla disastrosi. Anzi, rispetto allo sforamento del Patto di stabilità nel 2014 per circa 800 mila euro che avrebbe dovuto comportare una pesante sanzione, sarebbero state messe pezze importanti.
Dai Revisori dei conti è stato certificato, seppur con qualche tirata d’orecchie alla macchina burocratica per la difficoltà nell’incassare i crediti vantati, che i conti sono a posto.
Il discorso è ricaduto poi sull’appena approvato bilancio del 2015 per cui è stato certificato il rispetto del patto di stabilità. Ma ieri il dirigente Luppino ha voluto evidenziare che solo in fase di rendicontazione si potrà avere la matematica certezza e il rischio di uno sforamento non è affatto ancora scampato. Infatti si attende che la Regione ufficializzi i trasferimenti al Comune.