Alcamo, nessuna segnaletica per nuove norme sulla “ciclabile”

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L’ordinanza numero 483, quella che ha posto notevoli paletti sull’utilizzo della pista ciclabile ad Alcamo in attesa dell’installazione del cordolo,  è stata firmata una settimana fa dal comandante della polizia municipale, Giuseppe Fazio. Potrà essere utilizzata soltanto a senso unico e, nei pressi della rotonda, i ciclisti dovranno scendere dalla bici, attraversare a piedi sulle strisce pedonali e risalire in sella. Nessuno però, dall’ufficio del traffico diretto dal neo assessore Giuseppe Campo, si è preso la briga di installare la relativa nuova segnaletica o di adattare quella orizzontale già esistente con cancellazioni e aggiunzioni. Insomma non tutti ascoltano i, nostri tg o leggono i giornali oppure facebook. In tanti, quindi, in questi giorni hanno percorso e continuano a percorrerla pista ciclabile anche nel senso di marcia non consentito dall’ordinanza. Pare anche alcuni assessori o amministratori. Siamo di fronte ad una situazione che definire grottesca potrebbe apparire anche riduttivo. Insomma i ciclisti dovrebbero andare in bici tenendo in tasca una copia dell’ordinanza, provvedimento che non è segnalato in nessuna maniera lungo il percorso. I punti ritenuti pericolosi dal comandante Fazio rimangono quindi tali ed anzi potrebbe anche aumentare la pericolosità in quanto i pochi conoscitori delle nuove norme potrebbero fidarsi di quanto diramato e trovarsi invece di fronte chi nulla conosce e percorre la ciclabile fidandosi soltanto della segnaletica orizzontale ancora esistente. Per fortuna, comunque, nessun agente della polizia municipale si prende la briga di prendere multe ma si guarda bene anche di porsi lungo il percorso per dare informazioni sul corretto e unico senso di marcia. Fin qui potrebbe anche andare ma se dovesse capitare un sinistro, un incidente, di chi sarebbero le responsabilità? Chi dovrebbe risponderne pecuniariamente? Il comune di Alcamo, senza ombra di dubbio. I tribunali non darebbero altre alternative.