Alcamo-Medico “tocca” minorenne, bufera all’ospedale

ALCAMO. Denudato e palpato nelle parti intime da un medico dell’ospedale San Vito e Santo Spirito di Alcamo. E’ quanto ha raccontato un ragazzino alcamese di 17 anni ai genitori e confermato ai carabinieri a cui è stata presentata una denuncia. Finisce nella bufera il nosocomio della città per un presunto caso di “abuso sessuale” che comunque sarà ancora tutto da accertare. L’episodio è accaduto nei giorni scorsi e solo oggi la notizia è trapelata. Secondo la ricostruzione fatta dai genitori del minorenne il figlio sarebbe entrato all’intero di una stanza per effettuare una visita medica. Ad essere rimasti soli il medico e il 17enne che, sempre secondo quanto raccontato dalla stessa presunta vittima, sarebbe stato invitato a spogliarsi. Il ragazzo avrebbe detto che il dottore lo avrebbe toccato nelle parti intime. A quel punto  il minorenne si sarebbe ribellato uscendo sotto shock dalla stanza dell’ospedale. Ad attenderlo fuori i genitori a cui avrebbe immediatamente raccontato tutto, tanto da scatenare la reazione dei due coniugi che avrebbero avuto un’animata discussione con il medico. Si è letteralmente scatenato un putiferio al reparto dove è accaduto l’episodio anche se non vi sarebbe stata alcuna colluttazione, come confermano i carabinieri. Il ragazzo e i genitori si sono recati alla caserma per raccontare tutto. Secondo una prima ricostruzione dei fatti pare che per la visita medica che doveva affrontare il minorenne non ci sarebbe stato alcun bisogno di palpare le parti intime. La Compagnia, una volta raccolta la denuncia, ha avvisato come da prassi la Procura di Trapani che ha aperto un’indagine nei confronti del medico. I militari dell’Arma hanno già ascoltato alcuni degenti del reparto in cui si sarebbe consumato il presunto abuso, raccogliendo le loro testimonianze. Ora si attende quale sarà l’esito delle indagini da parte della Procura che sono alle primissime battute, motivo per cui si stanno muovendo nel più stretto riserbo. La presunta vittima avrebbe raccontato agli inquirenti ogni dettaglio possibile e al momento viene considerato attendibile, anche se le accuse dovranno ovviamente essere provate. Come confermato dai carabinieri per il tipo di visita non sarebbe stato necessario in alcun modo venire a contatto con le parti intime del minorenne né tantomeno ci sarebbe stata alcuna necessità di far abbassare i pantaloni al ragazzo.