Castellammare del Golfo-Accesso ex Tonnara, ‘blindato’ il presidente del consiglio

CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Quasi in blocco la maggioranza blinda la posizione del presidente del consiglio Mimmo Bucca. Nella seduta di ieri sera non è passato l’atto di indirizzo con cui si prendevano le “distanze da chiunque pregiudichi l’obiettivo di fattibilità del progetto di accesso alla spiaggia demaniale dell’Ex Tonnara di Scopello”. Seppur non riportato esplicitamente il riferimento era proprio al presidente del consiglio, tempestato dalle critiche per un suo presunto tentativo di osteggiare il progetto del Comune che mira all’esproprio di una porzione di territorio per garantire l’accesso per l’appunto all’ex Tonnara, oggi del tutto privatizzato. In 10 si sono astenuti, tutti della maggioranza, gli altri 9 presenti, 7 di minoranza più i consiglieri Ancona e Di Bartolo di “Castellammare città libera”, invece hanno votato favorevolmente e quindi l’atto non è passato. “Siamo rammaricati da quanto fatto dalla maggioranza – afferma il vicepresidente del consiglio Giuseppe Fausto – che, nonostante la scarsa trasparenza sulla vicenda dimostrata dal presidente del consiglio comunque hanno ritenuto di coprirgli le spalle, seppur con un’astensione che non palesa quindi neanche pieno appoggio a Bucca”. L’opposizione ha aspramente criticato Bucca per la famosa seduta a porte chiuse del consiglio comunale in cui si è parlato proprio del progetto di esproprio. Presidente finito nell’occhio del ciclone anche in seguito ad una relazione del responsabile del III Settore del Comune, Simone Cusumano, il quale lo aveva accusato di avere provato a fare pressioni all’ufficio affinchè fossero dati dei “documenti sensibili”, senza fare alcuna richiesta di accesso agli atti, ai proprietari dell’ex Tonnara. “Una vicenda paradossale – aggiunge Fausto – in cui si evince che Bucca avrebbe tentato di favorire persone che sono in aperto contenzioso con il Comune”. Pende infatti un ricorso al Tar da parte dei proprietari dell’ex Tonnara contro il Comune per il progetto di esproprio della stradella di accesso. In consiglio è stata letta una memora difensiva presentata da Bucca il quale ha evidenziato di essere stato costretto a convocare una seduta a porte chiuse su espressa indicazione del segretario e del vicesegretario comunale in quanto si sarebbe violato il testo unico degli enti locali che vieta di discutere in consiglio in seduta aperta quando si parla della “qualità delle persone”, quindi in questo caso del dipendente comunale Cusumano e dei proprietari della Tonnara. “La mia astensione – replica Cruciata – è frutto di una presa di posizione di protesta nei confronti dell’opposizione a cui avevo espressamente chiesto di rimodulare le mozioni. Anche ieri c’era il divieto dello svolgimento della seduta in forma aperta e nonostante ciò il vicepresidente si è preso la responsabilità di contravvenire alle indicazioni del segretario del Comune”. Il sindaco Nicola Coppola ha relazionato poi sullo scontro tra lo stesso responsabile del III Settore e l’assessore ai Lavori pubblici in ordine al progetto di restauro della Torre Bennistra, con accuse reciproche circa presunte responsabilità nell’iter burocratico adottato: “Un primo passo verso la trasparenza da parte del sindaco” ha commentato Fausto. Nella seduta di ieri si è consumato invece ufficialmente il divorzio tra il gruppo “Castellammare città libera” e la maggioranza, con i consiglieri a dichiarare “imbarazzo” per l’atteggiamento dell’amministrazione. “In realtà da tempo non li considero più in maggioranza – replica Cruciata – e lo hanno dimostrato con i fatti in questo primo scorcio di legislatura, andando spesso contro le posizioni del governo cittadino”