Alcamo Marina, estate senza vigilanza? Ritardi nell’iter e carenza di bagnini

AAA bagnini cercasi. Sarà un segno del destino che conferma come Alcamo Marina stia sempre di più diventando una frazione balneare abbandonata a sé stessa, quasi dimenticata. Adesso, dopo tanti servizi che atavicamente mancano dalla località di villeggiatura, potrebbe anche saltare il servizio di vigilanza a mare. Il comune sta già provvedendo a piantare i cartelloni sull’arenile con la scritta: “Spiaggia senza vigilanza”. Ma cosa è accaduto?

Martedì scorso sono scaduti i termini per la partecipazione alla manifestazione d’interesse: un servizio con 6 postazioni più un gommone per un totale di circa 60.000 euro. L’avviso è andato deserto. Non ha partecipato nemmeno la sezione di Alcamo/Castellammare della Associazione Nazionale di Salvamento, quella che da diversi anni effettua il servizio di bagnini in diversi comuni del Golfo. Il bocco causato dal coronavirus non ha infatti consentito all’organismo di completare i corsi di formazione e quindi di avere nuovi bagnini dotati di brevetto. La stessa associazione, inoltre, aveva già raggiunto accordi con Castellammare e Balestrate impegnando alcune unità lavorative mentre altre, in attesa che il comune di Alcamo avviasse l’iter, hanno preferito piazzarsi nei lidi privati.

La sezione ha disponibili soltanto 6 bagnini. Alcamo Marina rischia quindi seriamente di rimanere senza vigilanza sulle spiagge libere per tutta l’estate tranne che i comuni limitrofi, di concerto con la Cpitaneria di Porto, non decidano di diminuire il loro numero di postazioni. Una strada che appare poco percorribile. Il comune di Alcamo, il RUP Giovanni Pilara e la dirigente Anna Parrino, stanno provando a rivolgersi altrove ma esiste una seria penuria di bagnini.

Una specifica richiesta è stata già avanzata alla SICS (Scuola Italiana Cani di Salvataggio), presente da un paio di stagioni ad Alcamo Marina. L’associazione, che cura il servizio a Mondello, porebbe però garantire la sua presenza al massimo in un paio di postazioni e soltanto nei week-end. Una situazione di difficile soluzione tranne che non nasca una forte sinergia fra diverse istituzioni al fine di evitare la mancata attivazione di un servizio, quello di salvataggio n mare, indispensabile per salvare vite umane.

Programmazione errata o straordinaria emergenza? Sta di fatto che si tratta di vera urgenza e quindi il Comune potrebbe procedere con l’affidamento diretto. Mancano però interlocutori, in parole povere mancano bagnini specializzati in zona. Inoltre, allo stato attuale, nel bilancio comunale sono disponibili 21.000 euro, per il resto bisognerà attendere le variazioni di bilancio.