Maurizo resta senza “casa” e perde le sue poche cose. Il Comune rimuove quell’auto che sostava lì da un anno

Da circa un mese e mezzo viveva all’interno di un’autovettura. La sua presenza, in via della Fortuna, a due passi da piazza della Repubblica, aveva creato due fronti. Coloro che si erano fatti coinvolgere dalla triste situazioni aiutando il quarantasettenne di Borgetto, e altri che invece hanno segnalato e lamentato alcuni suoi comportamenti. Maurizio è stato quindi aiutato da alcun famiglie che abitano vicino a quella che era la sua casa, una vecchia autovettura parcheggiata in quel posto da oltre un anno. Anche la Caritas si era messa in movimento. Un caso umano e una persona da aiutare, a prescindere dalla sua condotta e dai suoi problemi.

Maurizio adesso non ha più la sua casa. Il comune di Alcamo, infatti, per pulire accuratamente quella strada che, come ad altre della zona, era da anni un “orinatoio” a cielo aperto e habitat quasi perpetuo di risse e ubriacamenti, oltre che di immondizia, ha fatto intervenire il carro-attrezzi. La piccola utilitaria di colore grigio chiaro è stata quindi portata al deposito così come disposto dalla polizia municipale. Il povero Maurizio è quindi rimasto senza le sue cose: indumenti, spazzole, documenti e tantissimi santini di cui si vantava palesando la sua devozione. Certo che quella zona doveva essere ripulita per bene, una pulizia straordinaria scattata, guarda caso, dopo un dettagliato nostro servizio giornalistico.

Tutti, anche al Comune e alla Caritas, sapevano però che quella autovettura era la casa di una persona in difficoltà che sta già pagando l’elevato prezzo delle sue colpe. Nonostante questo il carro-attrezzi ha prelevato l’autovettura che adesso Maurizio, forse, potrebbe andare a riprendere. Ma dove dovrebbe trovare il denaro per pagare la multa, fra l’altro di un’auto che nemmeno è la sua e che sostava lì da molti mesi prima dell’arrivo del borgettano? E chi potrebbe accompagnarlo dai vigli urbani a riprendere le sue poche cose alle quali era particolarmente affezionato e necessarie al suo difficile sopravvivere quotidiano? E nessuno al comune di Alcamo, prima di intervenire in una zona il cui degrado e la sporcizia vengono segnalati da tantissimo tempo dia residenti e dagli esercenti, si è preso la briga di attivare i servizi sociali? E le tante associazioni di volontari presenti ad Alcamo cosa stanno facendo? E le comunità della chiesa?

Di queste problematiche e di queste cose Maurizio, che probabilmente non è per nulla uno stinco di santo, conosce ben poco. Lui chiede nuovamente aiuto, stavolta per riavere le sue cose, ed intanto è ritornato a vivere all’interno della cabina delle fototessere, proprio in quella stessa “casa” dove aveva cominciato al sua permanenza ad Alcamo. Stavolta senza più neanche indumenti per potersi cambiare.