Alcamo, LL.PP. ritarda dirigente. Bonanno: “Interim non oltre 31 gennaio”

Non intende andare avanti, oltre il 31 gennaio, nel suo interim alla guida della direzione 4 del comune di Alcamo, quella che soprassiede a lavori pubblici e servizi manutentivi. Il segretario generale dell’ente locale, Vito Bonanno, lo ha fatto capire chiaramente sia al sindaco Domenico Surdi che all’assessore al personale, Alberto Donato. Il chiarimento si è reso necessario non solo perché Bonanno, da tre mesi circa oberato di impegni, non ce la fa più a dirigere la macchina burocratica del Comune di Alcamo e contemporaneamente anche i lavori pubblici, ma anche per le notizie che riguardano Enrico Minafra, l’architetto di 56 anni individuato dal sindaco Surdi, dopo l’avviso pubblico, come destinatario dell’incarico triennale.

Il professionista, infatti, non ha ancora ricevuto il necessario nulla-osta dal comune di Palermo, dove è di ruolo. Insomma i vertici burocratico-politici del comune capoluogo isolano stanno tergiversando per porre Minafra in aspettativa. Insomma resta poco più di una settimana per risolvere la vicenda ed evitare che l’importante settore dei lavori pubblici torni nuovamente ad essere senza guida come già capitato all’inizio di novembre per il pensionamento di Anna Enza Parrino.  Sia Bonanno che Sebastiano Luppino, il dirigente del personale, attendono che l’organo esecutivo porti a compimento le trattative con Palermo per liberare Minafra.

L’architetto palermitano, prima d partecipare alla selezione indetta dal comune di Alcamo, ha ricoperto l’incarico di preposto dirigente al comune palermitano mentre per quattro anni, dal 2014 al 2018, ha diretto l’ufficio tecnico del comune di Isola delle Femmine per poi transitare a quello di Montelpre. In passato era stato anche funzionario tecnico nel messinese, a Leni e poi a Lipari. Ad Alcamo sarà adesso assunto con il cosiddetto 110, l’articolo del TUEL che prevede per gli enti locali la possibilità di assumere dirigenti per tre anni. In quello alcamese, che ne ha sei in pianta organica, ne possono operare due. Una è la balestratese Dorotea Martino, il cui incarico triennale scadrà tra qualche mese, e l’altro sarà appunto Enrico Minafra.