Alcamo, l’appalto sulla Cittadella finisce al Tar

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ALCAMO – Si scatena un braccio di ferro tra il Comune e la ditta Celi Energia srl di Santa Ninfa dopo la revoca dell’appalto per la costruzione della Cittadella dei giovani. L’impresa ha deciso infatti di impugnare il provvedimento del Comune di rescissione del contratto dell’affidamento dei lavori facendo ricorso al Tar, il tribunale amministrativo regionale. Finisce così il lungo contenzioso che sino ad oggi ha tenuto in freezer una grande opera pubblica del valore di due milione e mezzo di euro. In realtà l’amministrazione comunale nell’operare la rescissione ha tenuto conto di quanto enunciato dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici che ha infatti stabilito come il procedimento risulti in alcuni aspetti viziato. Proprio per questo motivo ha intimato l’annullamento dell’affidamento della gara in regime di “autotutela”. Da diversi mesi la gara era stata affidata ma subito dopo ha subito uno stop: la ditta aggiudicataria aveva fatto, secondo il Comune, delle modifiche a livello societario. Il che ha creato dei dubbi negli uffici e negli addetti ai lavori paventando l’ipotesi di un possibile sistema di subappalto, categoricamente es espressamente vietato nel bando di gara per effetto delle ultime ristrette norme antimafia introdotte in tema di appalti pubblici. Ne è scaturito un lungo contenzioso con il comune in strettissimo contatto con l’autorità di vigilanza sui contratti pubblici dell’unione Europea che ha vagliato al questione. La Celi, di fronte alle contestazioni, ha sempre asserito di avere le carte in regola per potere espletare i lavori. Proprio per far valere le sue ragioni la ditta ha deciso quindi di fare ricorso al tar in seguito alla decisione del Comune di queste ultime settimane di affidare l’appalto alla seconda ditta in graduatoria, la Ati Damiga srl capogruppo e Maltese srl associata. Il blocco dell’iter per la costruzione della Cittadella dei giovani è stato già oggetto di diverse polemiche: in ultimo il consigliere comunale Ignazio Caldarella ha presentato un’interrogazione per chiedere al Comune spiegazioni sull’iter. La Celi sarà assistita dall’avvocato Giovanni Lentini. La giunta guidata dal sindaco Sebastiano Bonventre ha deciso di resistere in giudizio tanto che ha deliberato di nominare come suo legale l’avvocato interno all’ente, Giovanna Mistretta. La Cittadella dei Giovani è stata progettata tramite il riuso degli immobili comunali di via Ugo Foscolo. Nello specifico gli interventi sulla carta riguardano tre corpi di fabbrica attraverso la demolizione degli edifici esistenti e le opere esterne connesse. Le aree che accolgono il progetto sono l’ex mattatoio comunale e l’autoparco comunale. L’insieme del lotto si affaccia sulle antiche cave di travertino. L’opera è stata finanziata nell’ambito di una linea d’intervento del Po Fesr 2007/2013 promosso Regione Siciliana, dall’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità.