Partinico: a fuoco auto in Largo Scalia

Torna il fuoco a Partinico, dopo diverse settimane di pax apparente. La notte scorsa, intorno all’una, ha preso fuoco una Fiat Panda di proprietà di un pensionato partinicese di 59 anni posteggiata in Largo Scalia. Ad intervenire i vigili del fuoco del locale distaccamento che hanno spento il rogo in pochi minuti, evitando quindi che le fiamme potesse totalmente distruggere il mezzo. Ingenti comunque i danni, stimati in circa 3 mila euro, al vano motore e alla carrozzeria. Ad avere avviato le indagini il commissariato di pubblica sicurezza di Partinico che sta cercando anzitutto di chiarire i contorni della vicenda. Dal referto dei pompieri non emerge nulla se non la dicitura “cause da accertare”. In pratica, come spesso oramai accade, gli incendi dolosi alle auto spesso riescono ad essere camuffati dagli incendiari sempre più abili nel nascondere ogni loro traccia. Difficile in questo contesto per gli inquirenti riuscire a fare luce su tali episodi. Secondo quanto appurato dalla polizia il mezzo in realtà si era fermato a causa di un guasto in Largo Scalia, o almeno questo ha raccontato il proprietario del mezzo agli stessi inquirenti. Quindi al momento non si esclude neanche che dietro l’incendio possa esserci anche la possibilità che il rogo possa essere frutto di problemi di natura elettrica del mezzo stesso. Questa circostanza dovrà essere chiarita dalla polizia che in tal senso, però, non molla la pista che ritiene più accreditata e cioè che l’episodio sia di natura dolosa. La polizia in queste ore sta sentendo il titolare dell’auto e sta scavando nella sua vita privata per cercare di capire se possano esserci elementi tali da indurre a incanalare le indagini verso un ben preciso ambito. Sta di fatto che in questo primo scorcio di stagione estiva a Partinico non si erano ancora verificati incendi ai danni di auto. Una apparente tranquillità che comunque non ha fatto abbassare l’attenzione delle forze dell’ordine e della magistratura che da tempo sta seguendo l’evoluzione della strutturazione della criminalità organizzata sul territorio, dopo la serie di arresti che hanno decapitato le cosche storiche e anche quelle emergenti. In questo contesto si è verificata una lunga scia di attentati incendiari ai danni di auto ed abitazioni ed è emerso come parte di questi episodi potessero proprio essere collegati alle dinamiche criminali interne al mandamento locale per il controllo delle attività economiche e commerciali della città.