Alcamo, incendio capannone: associazione chiede aiuto con raccolta fondi

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Prova a rialzare subito la testa la Mivas, l’associazione culturale di Alcamo vittima di un terribile incendio nei giorni scorsi che ha distrutto il capannone e tutte le attrezzature al suo interno, frutto di oltre un decennio di attività sul territorio. Gli stessi vertici della realtà associativa hanno deciso di chiedere aiuto alla città, loro che tante volte hanno aiutato la comunità dando a titolo gratuito il proprio lavoro e tempo libero per l’organizzazione di eventi culturali e a sfondo anche sociale. E’ stato dedicato un conto corrente intestato all’associazione culturale Mascali Michelina al codice iban IT65B0306967684510726129329. Si può anche fare una donazione rivolgendosi al ‘salone Lo Presti Parrucchieri’ che si trova in via Commendatore Navarra dove lì è possibile trovare un addetto della stessa associazione alla raccolta fondi. Altra alternativa è aderire alla raccolta fondi lanciata attraverso facebook nella pagina dell’associazione Mivas. Non solo soldi: ad essere aceti anche qualsiasi tipo di materiale: stoffe, vestiti, attrezzi, qualsiasi cosa possa essere di aiuto a rimettere in piedi l’attività della Mivas. “Vi ringraziamo per tutti i messaggi di solidarietà che ci state mandando, – si legge in un post dell’associazione culturale – ve ne siamo realmente grati poichè è davvero difficile trovare la forza di ricominciare da capo, trovare la forza di rialzarsi dopo questa grande botta, di lottare ancora, ma grazie alla forza di tutti sentiamo di potercela fare. Abbiamo bisogno di un aiuto concreto. Facciamo appello alla vostra bontà e vi chiediamo aiuto”. L’incendio si è consumato la notte di lunedì scorso: ad andare a fuoco, con un raid doloso, il capannone in uso all’associazione in via Porta Palermo. Secondo quanto filtra da alcune indiscrezioni i vertici della stessa associazione, ascoltati dagli inquirenti, avrebbero dato delle indicazioni che tornerebbero utili ad incanalare le indagini su una ben precisa pista. Ovviamente massimo riserbo su questo. Il rogo è stato devastante, i danni ammontano a svariate migliaia di euro ancora in fase di quantificazione e oltretutto la Mivas non risulta essere coperta da alcuna assicurazione contro incendio e furto. Il che significa che chi è entrato in azione lo ha fatto con l’intenzione di radere al suolo tutto. Danni consistenti si sono registrati anche all’immobile che il genio civile, in seguito ad un sopralluogo, ha dichiarato inagibile. In particolare è stato accertato il collasso di una delle travi portanti, così come le pignatte del solaio parzialmente distaccate. All’interno è stato distrutto tutto il materiale scenografico e tanto altro ancora che serviva all’associazione per realizzare i vari spettacoli teatrali. Incenerito anche il furgone che era adibito al trasporto di questo materiale.