Alcamo-Impianti sportivi, caos nella gestione

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Gestione degli impianti sportivi nel caos più totale. Società sportive sull’orlo di una crisi di nervi con minacce di interrompere le proprie attività. La vicenda va avanti da troppo tempo in un Comune, quello di Alcamo, che brilla, assieme alla politica, per assenza, inefficienza, etc. Una storia di lucchetti appena dell’altro ieri, ha rischiato di far saltare la partita tra Alba Alcamo e Gela. Lo stadio sant’Ippolito è stato per gentile concessione “eccezionalmente” aperto dal Comune per le gare dei campionati giovanili. Sabato e domenica prossima non si sa cosa succederà e dove potranno giocare per esempio Ludos e Adelkam. Le cose non vanno meglio nell’Alba Alcamo che gioca al Catella. Dall’inizio del campionato – dicono i dirigenti – troviamo continuamente ostacoli messi dal Comune, che invece ci dovrebbe aiutare. Pochi impianti. Molte richieste. Tanti malintesi. Impiegati che forse si atteggiano a dirigenti a causa del totale vuoto politico. Quindi per le associazioni sportive mancanza di interlocutori e punti di riferimento continuano a provocare disagi. Intanto il Comune inizi con l’azzeramento e la rotazione degli impiegati che gestiscono il settore della gestione sportiva e avvii un’ ampio rimpasto in tutti gli uffici. Cosa che andrebbe fatta periodicamente per ridare slancio. Ora scende in campo il consulente del commissario per il personale Faro Longo, che ci ha assicurato che immediatamente incontrerà il dirigente per mettere a punto il piano per garantire la piena funzionalità dei pochi impianti sportivi e se il caso si procederà a spostare il personale. E’ assurdo che in un Comune, quello di Alcamo, con quasi 800 dipendenti non si riseca a trovare il personale per garantire servizi come, per esempio, quello dell’apertura degli impianti sportivi. Un suggerimento!!!… il Comune potrebbe chiedere alla Lega di spostare le partite dei vari campionati, al lunedì.