Alcamo: immobili comunali a rischio

ALCAMO (TP) – Castello dei Conti di Modica, stadio, scuole: il Comune di Alcamo avvia una serie di sopralluoghi per verificare la staticità di diverse strutture di sua proprietà. L’iniziativa del IV Settore dei Servizi tecnici e manutentivi prende essenzialmente le mosse da una serie di problemi strutturali che si sarebbero verificati più o meno recentemente. In particolare la situazione più critica resta quella del Castello dei Conti di Modica, trecentesco maniero sede dell’Enoteca regionale con annesso Museo delle tradizioni locali, che ancora oggi è chiuso al pubblico per ipotizzati problemi di stabilità. Al contempo vi sarebbero alcuni immobili di proprietà comunale che necessitano di verifiche di staticità per scongiurare eventuali problemi di pubblica incolumità. A sottolinearlo il dirigente del Settore stesso, Enza Anna Parrino, che ha firmato in tal senso una determina affidando l’incarico all’ingegnere Gino Pitò. Oltre al già citato Castello, i problemi ipotetici di staticità delle strutture sarebbero stati evidenziati alla scuola San Giovanni Bosco di via Pia Opera Pastore, nell’area di accesso alla scuola primaria “Vittorino da Feltre” che si affaccia su via Luigi Einaudi, e poi ancora nelle catene di sostegno dei tabelloni della palestra di contrada Tre Santi e sulle lettere giganti in acciaio che formano la scritta sull’accesso principale dello stadio “Lelio Catella”. “E’ stato ritenuto necessario – ha detto la Parrino nel provvedimento – affidare con urgenza a l’incarico di verifica a un professionista in possesso dei necessari requisiti e professionalità”. Nello specifico saranno eseguite vere e proprie verifiche di staticità. A tenere banco maggiormente in questi anni è stata soprattutto la chiusura del Castello dei Conti di Modica tanto che il consiglio comunale ha recentemente riacceso i fari sull’antico maniero che appare dimenticato al suo destino e all’oblio. Qui da anni vige un’ordinanza emessa dall’allora sindaco Giacomo Scala che ha disposto la chiusura al transito pedonale di tutta l’area antistante la torre nord-est del Castello perché a rischio crolli. La zona è tutt’oggi transennata. Un provvedimento adottato in seguito alla relazione del Settore Servizi tecnici che dai successivi sopralluoghi eseguiti di concerto con l’ufficio comunale di Protezione Civile ha potuto appurare che la torre presenta diverse lesioni con principio di distacco della muratura. Nel contempo è stato posto anche il problema del decoro urbano nelle mura esterne: secondo i consiglieri manca la necessaria ripulitura della sterpaglia che circonda la struttura.