Alcamo. Illegittima nomina a dirigente. Recupero sommme

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Un paio di centinaia di migliaia di euro potrebbero essere restituite al comune di Alcamo dall’ex dirigente dell’Avvocatura, Giovanna Mistretta, andata in pensione il primo settembre scorso. La vicenda ruota sulla promozione a dirigente per l’avvocatessa avvenuta nel 1999 e che, secondo quanto adesso contestato dal segretario generale del comune, Vito Bonanno, sarebbe illegittima. Vent’anni per scoperchiare un caso di cui da tempo si sussurrava, che sarebbe stato anche al centro di un paio di missive anonime e che sarebbe già finito sui tavoli della Corte dei Conti. Giovanna Mistretta, 65 anni, laureata in giurisprudenza e abilitata alla professione di avvocato, sino all’agosto scorso a capo della Direzione 2 Affari generali e negli anni precedenti dirigente dell’Avvocatura, nel 1999 ottenne la promozione a dirigente durante la seconda sindacatura Ferrara.  Recentemente però il funzionario comunale Giovanni Dara, stabilendo una decurtazione di ben 3 mila euro rispetto all’ultimo stipendio erogato alla dirigente prima del suo addio, fece esplodere la vicenda. In pratica il Comune di Alcamo ha applicato il declassamento della Mistretta a semplice funzionaria, non più dirigente di settore, e con taglio netto rispetto all’ultimo stipendio. L’amministrazione comunale, a questo punto, dovrebbe percorrere tutte le strade per recuperare questo surplus degli ultimi 5 anni, periodo per cui la prescrizione non ha vigore. Una cifra vicina ai 200.000 euro. La vicenda comunque appare poco semplice anche sul piano giurisprudenziale e amministrativo. Giovanna Mistretta ha già preannunciato battaglia al Comune di Alcamo con una lettera inviata dal suo legale, Alessandro Finazzo, in cui si fa riferimento anche ad alcune sentenze.