Alcamo-Il Pd si riscopre “innamorato” di Bonventre

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ALCAMO – E alla fine il partito Democratico si riscopre improvvisamente innamorato di Sebastiano Bonventre. Evidentemente le dimissioni del primo cittadino, date venerdì scorso, hanno fatto riesplodere un sentimento che sembrava essersi assopito, anzi del tutto scomparso. In un documento del coordinatore cittadino dei Democratici, Massimo Ferrara, si sottolinea che il Pd è stato sempre al fianco di Bonventre: “A lui non è mai mancato il nostro appoggio – si legge – e con il quale anche grazie, principalmente, all’impegno della nostra classe dirigente si sono raggiunti, in questi tre anni, importanti risultati di governo”. Roba da libro cuore che però nessuno manda più giù nessuno, sembra quasi il racconto con un lieto da “tutti vissero felici e contenti” ma così non è e non è mai stato. Lo aveva ammesso lo stesso sindaco nel giorno delle sue dimissioni ai nostri microfoni di essersi sentito abbandonato e lo aveva ripetuto più volte anche in consiglio comunale.

Intanto i democratici sono tornati a riunirsi dopo il terremoto delle dimissioni del primo cittadino. A guardarsi faccia a faccia tutti i componenti del direttivo, o per lo meno di quel che ne rimane: infatti negli ultimi giorni hanno rassegnato le loro dimissioni da componenti Marina Militello e Antonino Manno, quest’ultimo assessore della giunta Bonventre. “Il lavoro del Pd alcamese – sottolinea Ferrara – continuerà con la nostra rappresentanza nel consiglio comunale nella direzione che ci è più congeniale, per il buon governo della città, puntando con grande senso di responsabilità, a realizzare le cose necessarie per tutta la comunità, a partire dalle questioni più importanti e sollecitando al contempo la deputazione regionale e nazionale di riferimento ad una maggiore attenzione per il nostro territorio per realizzare obiettivi di crescita e di sviluppo”. Nel corso della riunione, inoltre, è emersa la volontà di avviare il percorso congressuale secondo le modalità ed i tempi da concordare con la segreteria provinciale. L’idea comunque è quella di un rilancio politico-programmatico ma soprattutto di tornare a lavorare per trovare un candidato alle prossime elezioni amministrative che dovrebbe tenersi nella primavera del prossimo anno. E questa volta, se l’esperienza insegna, i Democratici non piazzeranno più l’agnello sacrificale ma dovranno contare su un uomo di esperienza politica per evitare di ripetere quanto successo in questa legislatura chiusa anticipatamente.