Alcamo-Il Comune torna ad avere il responsabile dell’Anticorruzione

Il Comune di Alcamo torna ad avere un responsabile dell’Anticorruzione e sulla trasparenza. Era dallo scorso 1 settembre che questa funzione non veniva ricoperta più da nessuno all’interno del Comune, dal giorno in cui andò via l’allora segretario generale dell’ente Cristofaro Ricupati. Quindi oltre due mesi e mezzo di vacatio che è stata colmata dall’arrivo in pianta stabile del nuovo segretario Vito Bonanno, nominato in via definitiva lo scorso 16 novembre. La nomina proprio del nuovo segretario ha sbloccato questa situazione che aveva fatto alzare nelle scorse settimane un polverone di polemiche con i consiglieri di opposizione a chiedere l’immediata nomina e ad additare l’amministrazione comunale di “grave inadempienza”. Viene così a colmarsi una figura essenziale per la municipalità alcamese, così come per tutti gli enti pubblici: tra i compiti del responsabile Anticorruzione e trasparenza c’è il monitoraggio di tutti gli atti amministrativi ed a livello preventivo la messa in opera di una serie di accorgimenti per evitare possibili e pericolose infiltrazioni e inquinamenti nella macchina burocratica. Il Comune di Alcamo è rimasto in questa fase di stallo proprio perchè era rimasto senza segretario generale. Dei materiali impedimenti tecnici hanno contribuito a congelare la nuova nomina: infatti nè il vicesegretario nè qualsiasi altro dirigente comunale avrebbe potuto prendere l’incarico perchè, come prevede la norma, tale figura non deve ricoprire posizioni di “potere” gestionale all’interno dell’ente pubblico. Dunque il vicesegretario, Francesco Maniscalchi, essendo anche dirigente del Settore dei Servizi sociali non avrebbe potuto fare il responsabile dell’Anticorruzione. Persino il segretario uscente Ricupati, avendo appreso della mancata nomina per un lungo periodo, si era sbilanciato parlando di “grave omissione” da parte del Comune di Alcamo. Una stilettata anche per effetto delle acredini che sono rimaste per il suo “addio” quasi forzato la scorsa estate, ad appena due mesi e mezzo dall’ingresso della nuova forza di governo targata Movimento 5 Stelle guidata dal sindaco Domenico Surdi. Ne è nata una diatriba che ha visto l’amministrazione difendersi sostenendo che non vi erano dei tempi perentori per la nomina del nuovo responsabile dell’Anticorruzione e che momentaneamente vi era l’impossibilità a procedere al successore di Ricupati. Questa figura è stata inserita all’interno della pubblica amministrazione con una legge del 2012. I suoi compiti sono essenzialmente mirati ad attivare tutte quelle procedure necessarie ad evitare pericolose infiltrazioni della corruzione nell’ente locale.