Alcamo, i bagnini a luglio e agosto: i privati aiutano a risparmiare

Sei postazioni di salvataggio confermate e la presenza nei week-end dell’ambulanza e delle unità cinofile. Il Comune di Alcamo riconferma in toto l’assetto della sorveglianza delle sue spiagge, facendo in alcuni casi leva anche sui privati che avendo una propria postazione di bagnini sgravano il municipio dalla necessità di impegnare ancora più soldi. I lidi privati assicureranno le loro postazioni di bagnini nelle zone “Magazzinazzi” e “Battigia” che sono tra le spiagge più affollate dell’ampio tratto costiero alcamese lungo all’incirca 7 chilometri, e come ammette la giunta nella delibera appena approvata questa situazione garantisce la possibilità di poter risparmiare: “La zona Magazzinazzi e la zona Battigia, pur essendo molto frequentate,- si legge nel provvedimento – sono dotate di lidi con obbligo di bagnini così come la zona Calatubo e la zona Aleccia, pertanto è possibile eliminare qualche postazione”. Alla luce di ciò è stato stabilito di attivare altrove le postazioni, spalmando quindi un maggior controllo sull’arenile. I bagnini quindi saranno piazzati con una postazione a testa nella zona Petrolgas, nella zona Tonnara, nella zona Catena e nella zona Casello, mentre addirittura 2 saranno presenti nella zona Canalotto. Ogni postazione sarà dotata di due bagnini, quindi vi sarà un totale di 12 baywatch. Il raddoppio delle postazioni a Canalotto è una precisa scelta: “La zona Canalotto, oltre ad essere più gremita, – scrive la giunta – è più vulnerabile a causa di particolari correnti che caratterizzano il tratto di mare antistante, rendendolo particolarmente pericoloso per i bagnanti, e quindi sarebbe auspicabile fornire il tratto di spiaggia di due postazioni”. Oltre a queste postazioni in aggiunta ne verrà garantita un’altra, con unità cinofile, ma solo nei fine settimana nel tratto di spiaggia lido Windsurf (zona Aleccia) e il Canalotto, e rimediando all’assenza di sorveglianza nei restanti tratti di spiaggia con lo stazionamento dell’unità mobile e con i cartelli previsti dall’ultima ordinanza di sicurezza balneare e della circolare “Stagione Balneare 2017” della Capitaneria di Porto di Trapani. La scelta comunque è stata dettata anche dalle risorse disponibili in bilancio: “Da una quantificazione forfettaria del costo giornaliero di ogni postazione, è possibile realizzare 6 postazioni fisse sette giorni su sette, per 60 giorni, oltre a quella con unità cinofile”. Il provvedimento dell’amministrazione comunale prevede inoltre l’installazione di una passerella, in zona Canalotto, al fine di agevolare e facilitare l’accesso al mare dei bagnanti disabili, nei giorni festivi e prefestivi, e le operazioni di soccorso nei momenti di emergenza velocizzando l’intervento del personale sanitario addetto. Il servizio di autoambulanza è previsto solo nei giorni festivi e prefestivi, in considerazione che sarà attivo il servizio di 118 presso la zona Canalotto. Ormai da anni il municipio, con la “spada di Damocle” della spending rewiev, assicura i servizi minimi prescritti dalle normative vigenti: almeno due bagnini di salvataggio, muniti di apposito brevetto, ogni 150 metri lineari di costa, per un periodo non inferiore ai 60 giorni.