Alcamo-Guerra sui rifiuti, il commissario contro i sindaci dell’Srr

E’ guerra sui rifiuti tra il Comune di Alcamo, Castellammare del Golfo e l’Srr, la nuova società che gestisce il servizio e raccolta di smaltimento dell’immondizia. Il commissario del municipio alcamese, Giovanni Arnone, ha deciso di avviare una vertenza legale contro l’assemblea dei soci della Srr, quindi contro i Comuni della provincia trapanese che nel marzo scorso decisero di deliberare un nuovo criterio di ripartizione del costo dei rifiuti. Un criterio che prevede non come sino ad oggi che ogni Comune paghi in base alla quantità dei rifiuti raccolti ma sulla base del numero di operai che sono dislocati nel territorio e che effettuano il servizio. Una manovra che più di tutti penalizzerebbe proprio Alcamo che si ritroverebbe a pagare ben mezzo milione di euro in più rispetto all’attuale costo che sostiene, che ammonta all’incirca a 5 milioni di euro all’anno. Una nuova ripartizione che però di fatto non è stata ancora applicata dall’Srr e questo ha già fatto infuriare il sindaco della vicina Castellammare del Golfo, Nicola Coppola, che ha messo in mora la società d’ambito affinchè applichi quanto deliberato a maggioranza dai soci. Secondo il commissario Arnone, però, questa procedura sarebbe irregolare: “Il deliberato dell’assemblea dei soci – sostiene – inciderebbe e richiederebbe la modifica del contratto di subentro sottoscritto nel marzo del 2014 nella parte relativa al criterio di ripartizione del costo dell’appalto tra i singoli soci e comporterebbe, sulla base del quantitativo dei rifiuti prodotti nell’anno 2014, un maggiore onere economico a carico di questo ente”. L’ufficio ambiente del Comune di Alcamo ha richiesto un parere in tal senso all’Avvocatura comunale che ha risposto in maniera netta: “Si ravvisa l’esistenza di ragioni giuridiche – viene sottolineato – tali da consentire l’impugnazione del deliberato del marzo scorso dell’assemblea dei soci della Srr Trapani Provincia Nord”. Sulla base proprio di questo parere Arnone ha preso carta e penna ed ha scritto a tutti gli organi della Srr e a tutti i Comuni soci: “Il Comune di Alcamo – precisa – ritiene di non dare esecuzione alla delibera assembleare in quanto non è stata adottata in conformità alle previsioni normative”. Il commissario del Comune ha quindi deciso di dare mandato ai legali dell’Avvocatura comunale di impugnare la deliberazione contestata. Si prospetta una vera e propria guerra con gli altri municipi, soprattutto con il vicino Comune castellammarese che con questi nuovi criteri, se adottati, farebbero risparmiare di tassa rifiuti ben 400 mila euro all’ente. 2E’ un principio di equità – ha evidenziato il sindaco di Castellammare Nicola Coppola – perché il servizio deve essere pagato in proporzione non solo ai rifiuti che produciamo ma anche al personale assunto”.