Alcamo-Giudice di pace, resta sempre dietro l’angolo il rischio chiusura

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Tornerà presto in consiglio la vicenda del giudice di pace di Alcamo, struttura che soffre diverse problematiche e su cui più volte è stata paventata addirittura la chiusura. A sollevare nuovamente la delicata questione sono i gruppi consiliari di “Abc” e “Alcamo Cambierà”: lo fanno presentando l’ennesima interrogazione con l’obiettivo di riuscire a trovare finalmente le dovute soluzioni. I nodi essenzialmente restano sempre due: il primo è quello che riguarda i locali in cui è allocato l’ufficio del giudice di pace, ritenuti non idonei; il secondo è attinente al personale che presta attività all’interno della struttura che non dispone di contratti a tempo pieno e quindi non riesce a coprire tutte le ore di apertura dell’ufficio. “Magistrati, cittadini, testimoni, avvocati, consulenti tecnici e lavoratori comunali – denunciano Abc e Alcamo Cambierà – sono costretti ad attendere e lavorare stipati in un corridoio troppo angusto che diventa ingestibile quando sono in corso le attività di udienza per il sovraffollamento delle persone”. Nei giorni scorsi il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trapani ha sollevato anche la problematica dell’assenza dei riscaldamenti, cosa che rende nel periodo invernale invivibile la struttura. Sulle ore ridotte del personale, poi, i due gruppi consiliari evidenziano che il ricorso agli straordinari ha creato problemi con tanto di contenziosi tra i lavoratori e il Comune. “Su questi temi – aggiungono i consiglieri di Abc e Alcamo Cambierà – abbiamo ricevuto sempre cortesi e costanti rassicurazioni da parte dell’amministrazione senza però che ad oggi si sia risolto nulla restando, di fatto, in essere le problematiche con il rischio di chiusura dell’Ufficio e contenziosi con il personale”. Il sindaco Domenico Surdi era  già intervenuto nei giorni scorsi in merito evidenziando che con i tecnici comunali si stava provando a trovare una soluzione per adeguare il riscaldamento e per trovare una nuova allocazione degli uffici. Sul personale il problema invece resta tutt’ora in piedi e non è di facile soluzione: “L’allungamento delle ore tecnicamente non è una strada percorribile – sottolinea il primo cittadino – ma comunque provvederemo in questi giorni a rimodulare gli orari del personale per garantire l’apertura dell’ufficio del giudice di pace anche il sabato”.