Alcamo. Franca Viola

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26 dicembre 1965. Un rapimento segnerà la storia di Franca Viola,  di una Sicilia in fermento per la riforma agraria, di un paese, quello di Alcamo, dove le donne non entravano al bar per vergogna, e di tutta l’Italia ancora arretrata, grazie anche alla legge 544 del codice penale, che prevedeva l’estinzione del reato di stupro in caso di nozze tra vittima e carnefice, il cosiddetto Codice Rocco, istituito durante gli anni del fascismo in Italia. Grazie alla storia di Franca Viola e al lavoro del suo legale, Ludovico Corrao, divenuto successivamente Senatore, venne aperta solamente nel 1981 la strada per l’abrogazione delle norme sul delitto d’onore, e sul matrimonio riparatore, anche se si attenderà solamente il 1996 per riconoscere lo stupro come un vero e proprio reato e il cambiamento del ruolo delle donne nella società . Franca ha fatto la storia grazie anche alla famiglia che l’ha sempre supportata nella sua dura battaglia, nonostante tutte le minacce e violenze subite dal padre che non lo hanno mai scalfito, ma che ha fatto sì che la figlia continuasse la sua lotta verso quella che poi vedrà lo scontro per il rispetto della donna e soprattutto l’emancipazione femminile in Italia. Grazie a Franca Viola oggi le donne possono scegliere chi amare e chi sposare, e di questo siamo grate, ma nonostante oggi si ha più libertà degli anni passati, ancora oggi il rispetto della donna, da parte dell’uomo, è purtroppo ancora lontano, e la cronaca recente, racconta quello che non vorremmo più sentire.