Alcamo-Fornaci a rischio crollo, incentivi sui rifiuti tornano (forse) nel 2018

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Fornaci romane a rischio ad Alcamo. L’allarme è stato lanciato ieri sera in consiglio comunale ma in realtà del pericolo è stata informata già dall’ottobre scorso l’amministrazione comunale attraverso una lettera dell’Archeoclub con cui il municipio ha una convenzione per la gestione dell’area archeologica di contrada Foggia. Risale infatti proprio all’ottobre scorso la pioggia torrenziale che, secondo quanto relazionato dall’archeoclub, avrebbe inondato il sito archeologico al punto che è stata segnalata la presenza di fango alto un metro. Episodio che viene alla luce solo oggi dopo la presentazione di un’interrogazione dei consiglieri comunali di Abc e Alcamo cambierà. “E’ perfettamente possibile – denuncia il consigliere di Alcamo cambierà, Gino Pitò – che le fornaci crollino sotto il peso di questa gran quantità di fango. Mi chiedo se da ottobre ad oggi l’amministrazione ha verificato qual è la situazione e lo stato dei luoghi. A me risulta che l’Archeoclub rinunci alla sua azione di tutela sul sito perchè non è possibile continuare così”. Già i consiglieri dei due gruppi avevano sollevato la necessità di valorizzare le fornaci di contrada Foggia con tanto di mozione presentata lo scorso anno e bocciata dalla maggioranza del Movimento 5 Stelle. L’interrogazione mirava proprio a capire cosa in questo lasso di tempo avesse programmato l’amministrazione comunale, sollecitando al contempo un raccordo con la Sovrintendenza e una serie di interventi. Il governo cittadino ha garantito che le fornaci non sono state affatto dimenticate: “Stiamo seguendo assolutamente i lavori – sostiene l’assessore alla Cultura e al Turismo Lorella Di Giovanni – e le attività dell’Archeoclub, per cui ci prendiamo cura della manutenzione delle fornaci stesse. Vogliamo prenderci cura di questo sito e per questo stiamo valutando fattività di interventi, azioni e collaborazioni”. “Non è assolutamente ferma la cosa – aggiunge l’assessore ai Servizi manutentivi Vittorio Ferro – ma la sovrintendenza credo che abbia già iniziato la prima fase per l’apposizione del vincolo archeologico”. Altra questione sollevata nel corso del consiglio di ieri la mancata riattivazione degli incentivi per chi conferisce i rifiuti differenziati al Ccr, il centro comunale di raccolta, di contrada Vallone Monaco. L’amministrazione comunale ha dato, per bocca dell’assessore all’Ambiente Roberto Russo, delle precise indicazioni agli uffici per ripristinare questi incentivi ma pare che nel corso di quest’anno ci siano state delle difficoltà di carattere burocratico. C’è l’impegno per il 2018 alla riattivazione degli incentivi ma ci sarà da superare il dilemma su dove prelevare i minori introiti derivanti proprio da questi sgravi in bolletta per chi conferisce i rifiuti differenziati che vanno da 50 a 100 euro a seconda di quanto rifiuto viene portato: “Stiamo cercando di capire se la minore entrata legata a questa agevolazione – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Roberto Russo – debba essere spalmata sulle bollette degli altri contribuenti oppure se imputare la copertura a carico del bilancio”. L’altro problema di fondo poi è che, analizzando il Pef, il piano economico finanziario, viene fuori che il Comune praticamente differenziando i rifiuti ha vantaggi economici minimi, quasi inesistenti, nello stoccare nelle piattaforme autorizzate come nel caso di vetro e metalli ad esempio. Il consiglio comunale dopo questo punto è saltato a causa della mancanza di documentazione allegata per emendamenti a 3 dei 4 debiti fuori bilancio inseriti all’ordine del giorno. Dopo la sospensione dei lavori è venuto a mancare il numero legale, quindi tutto rinviato a questa sera.