Alcamo-Fondazione Agnelli, liceo Scienze umane il migliore della provincia

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Il liceo di Scienze umane di Alcamo conferma il primato in provincia di Trapani per la qualità della formazione degli studenti. Anche quest’anno, sulla base del report statistico redatto dalla prestigiosa “Fondazione Giovanni Agnelli”, l’istituto alcamese intitolato a “Vito Fazio Allmayer” è riuscito a imporsi su tutti gli altri indirizzi del trapanese. “Per il secondo anno consecutivo il nostro Liceo delle Scienze umane si colloca al primo posto quale migliore liceo della provincia – afferma il dirigente scolastico dell’Allmayer Vito Emilio Picchichè -. Il prestigioso verdetto è della Fondazione Giovanni Agnelli con il progetto Eduscopio che ha l’obiettivo di misurare l’efficacia educativa delle scuole di secondo grado italiane, in rapporto ai risultati che gli universitari hanno nel loro primo anno accademico”. Il liceo di Scienze umane di Alcamo ha conquistato il primo posto grazie al risultato raggiunto di 56,29, migliorando anche la perfomance dello scorso anno che si era attestata invece a 55,07. Questo indice denominato “Fga” viene misurato combinando medie e percentuali di crediti acquisiti, nonchè la media voti e la percentuale di crediti ottenuti nel corso del primo anno accademico dagli studenti universitari che si sono diplomati nelle scuole esaminate.  Gli studenti diplomati all’Allmayer nell’indirizzo di Scienze umane al primo anno di università sono riusciti ad ottenere delle medie voto alte negli esami delle singole materie: si è raggiunti il 24,24 contro il 23,64 del 2015. “Anche il nostro liceo Linguistico ha ottenuto un lusinghiero risultato – evidenzia ancora Piccichè – collocandosi terzo in provincia con un indice Fga di 63,49, mentre lo scorso anno era di 60,02, ed una media voti universitari pari a 25,43”. Sul piano formativo il liceo di Scienze umane alcamese allarga il suo percorso di studi tradizionale. figura tra gli obiettivi ogni anno: apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, psicologica e socio-antropologica; conoscenza delle principali tipologie educative, relazionali e sociali proprie della cultura occidentale e il ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà europea; identificazione dei modelli teorici e politici di convivenza, le loro ragioni storiche, filosofiche e sociali, e i rapporti che ne scaturiscono sul piano etico-civile e pedagogico-educativo; il confronto tra teorie e strumenti necessari per comprendere la varietà della realtà sociale, con particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi, ai luoghi e alle pratiche dell’educazione formale e non formale, ai servizi alla persona, al mondo del lavoro, ai fenomeni interculturali; ed infine l’utilizzo in maniera consapevole e critica delle principali metodologie relazionali e comunicative, comprese quelle relative alla “media education”.