Partinico: fallito colpo alla gioielleria, le indagini

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PARTINICO. E’ stata ritrovata una delle due auto utilizzate dal commando che ha terrorizzato all’alba di ieri una famiglia partinicese titolare della gioielleria Cucchiara di via Zito. I carabinieri l’hanno rinvenuta in una stradina  che affluisce alla centrale via Francesco Crispi, per l’esattezza in via Gerardi. Si tratta di una Mercedes classe A che verosimilmente sarebbe stata abbandonata dal clan che ha tentato il colpo non riuscendoci. Travestiti da finanzieri e carabinieri in cinque si erano fatti aprire il portone dai residenti dell’abitazione attigua alla gioielleria sostenendo che avrebbero dovuto effettuare una perquisizione. Sono caduti nel tranello i coniugi Francesco Cucchiara, 82 anni, e Calogera Cannavò, 72 anni, la figlia Maria Grazia, 40 anni, e il genero Nunzio Quatrosi, 53 anni. Sono stati praticamente ammanettati e imbavagliati per circa mezz’ora, mentre la Cannavò è stata addirittura sequestrata. Il colpo però è fallito verosimilmente perché i malviventi avevano capito che l’abitazione non dava accesso alla gioielleria. Ora i carabinieri, che stanno indagando sul caso, hanno prelevato le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della gioielleria ma anche quelle di abitazioni ed esercizi commerciali adiacenti nel tentativo di ricostruire con esattezza gli attimi seguenti al fallito colpo. Nelle immagini si vedono i cinque scappare a bordo di due auto: uno dei componenti della banda è salito per l’appunto sulla Mercedes classe A abbandonata, mentre gli altri quattro su un’Alfa Romeo147. Per tutta la giornata di ieri ed oggi sono stati intensificati i controlli nel territorio, specie a Partinico. Evidentemente gli inquirenti hanno intuito che il commando fosse ancora in città in attesa che magari si calmassero le acque. Le vittime sono state ascoltate per tutta la giornata di ieri dai militari dell’Arma con l’obiettivo di potere ricostruire i fatti nei mini dettagli. Soprattutto i carabinieri hanno lavorato sul fronte della descrizione dei cinque malviventi i quali però si sono presentati con grossi occhiali da sole e berretto. Per cui è stato possibile soltanto ricostruire la stazza e la loro possibile provenienza. Ci sono stati attimi di grande tensione e paura culminati con la reazione di Francesco Cucchiara il quale, mentre i malviventi stavano tentando di risalire in auto, ha avuto la forza di reagire e di impugnare la pistola, regolarmente detenuta, e di sparare dal balcone quattro colpi di arma da fuoco contro le due auto utilizzate dai malviventi. A quanto pare si potrebbe trattare dello stesso commando che nei giorni scorsi, con le stesse modalità, ha derubato una famiglia di Villagrazia di Carini e ha messo a segno una rapina nella sede della Tnt spedizioni, lungo la Statale 115, a Campobello di Mazara.