Alcamo-Extracomunitari e disagiati si sostituiscono ai comunali “imboscati”

In 54 sono già lavoro e lo saranno per tutta l’estate. Non solo spiagge ma anche verde pubblico, pulizia e manutenzione degli impianti sportivi, degli uffici comunali e del cimitero, persino impegnati in protezione civile. Sono le persone individuate dal Comune nell’ambito del progetto di inclusione sociale “Il volo” che da quest’anno vengono utilizzati anche per servizi da sempre carenti, dove di operai comunali se ne vedono con il binocolo perchè magari imboscati all’interno dei vari uffici comunali su una comoda poltrona. Così il municipio si trova quasi costretto a pescare al di fuori della propria pianta organica per potere garantire determinati servizi esterni, da sempre tallone di Achille di un Comune come quello di Alcamo zeppo di precari e di profili professionali attinenti ma dove purtroppo le certificazioni mediche di esonero fioccano. L’amministrazione comunale quest’anno ha voluto anche cambiare un pò i settori di utilizzo rispetto al passato, sfruttando quindi le carenze del proprio personale. Così questi lavoratori sono stati inseriti a pulire spiagge e cimiteri, dove le criticità non sono mai mancate legate proprio allo scarso decoro. Ad essere reclutate persone con disagio sociale di età compresa tra i 18 e i 65 anni, residenti nel Comune di Alcamo da almeno un anno. Le attività previste dal progetto sono 150 ore di work experience per ogni utente, nell’arco di tre mesi e il compenso forfettario spettante ad ogni utente è di  250 euro mensili. Ma non sono solo loro chiamati a sostituirsi a precari, contrattisti e dipendenti di uno dei municipio più affollati d’Italia, dove si conta il rapporto di un dipendente all’incirca ogni 60 abitanti. A “supplire” all’assenza di “braccia” operative per potare e pulire anche gli extracomunitari ospiti del centro Sprar di vi Pia Opera Pastore gestito dalla Cooperativa Sociale Badia Grande: “Abbiamo intensificato, attraverso i ragazzi dello Sprar e i lavoratori del ‘Volo’ il servizio di pulizia della spiaggia – afferma il Sindaco Domenico Surdi – e abbiamo altresì supportato altri settori quali la pulizia del cimitero, la manutenzione del verde pubblico, la protezione civile, la manutenzione e la pulizia degli impianti sportivi, la sistemazione interna di alcuni ambienti degli uffici comunali”. “Abbiamo lavorato tanto insieme agli uffici per la buona riuscita di questo progetto che permetterà a 54 famiglie residenti ad Alcamo di avere l’opportunità di poter lavorare, fruendo – aggiunge l’assessore ai Servizi sociali, Nadia Saverino – di un sostegno economico che possa permettere loro di raggiungere una certa autonomia nonché una gratificazione personale, collaborando, inoltre, per migliorare la fruibilità dei servizi da parte della cittadini”.