Alcamo-Errori in busta paga, 101 precari sconfitti dal Comune

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Il Comune di Alcamo sventa un’altra insidia per le casse del Comune che arrivava da ben 101 precari in servizio al municipio. Questi ultimi avevano infatti inoltrato istanza al tribunale del lavoro di Trapani per avere rimborsato una parte del loro stipendio che si presumeva il Comune negli anni avesse trattenuto erroneamente. In ballo una cifra di non poco conto pari a 226 mila euro, frutto di una piccola parte di stipendio accumulata negli ultimi 16 anni di lavoro dai 101 precari. Il giudice questa volta, però, ha dato ragione al Comune che non dovrà sborsare un solo centesimo da questa controversia legale. Il contenzioso sarebbe sorto per le famose trattenute in busta paga. I 101 lavoratori lamentavano che il municipio indebitamente avesse trattenuto all’incirca una ventina di euro al mese a testa dall’anno 2000 in poi per ciò che concerne il Tfr, il trattamento di fine rapporto. I precari, tutti assunti dopo il 2000, facevano leva sull’entrata in vigore di una nuova norma che cambiava il regime del Tfr e che stabiliva che l’intera quota da accantonare era a carico del datore di lavoro, quindi in questo caso del municipio, al contrario invece di chi era stato assunto entro il 1999 il quale continua a versare una piccola quota parte. La nuova norma, però, aveva anche stabilito che il netto in busta paga dovesse essere identico agli altri colleghi, e questo per non creare un regime di disparità. Il Comune si è costituito in giudizio attraverso il suo segretario generale, Vito Bonanno (nella foto), che alla fine ha vinto la battaglia evitando alle casse dell’ente pubblico una nuova mazzata. Infatti ha dimostrando, spulciando le carte e le sentenze di Cassazione in materia, quindi passate in giudicato, che effettivamente l’errore nelle buste paga stampate dal Comune era solo di forma e non di sostanza. Nella sua tesi difensiva il segretario ha fatto emergere che effettivamente il netto in busta paga era stato rispettato e che non era quindi stata fatta alcuna trattenuta. Semplicemente, sulla parte lorda della stessa busta paga, erano stati fatti degli errori di trascrizione che adesso il municipio andrà a sistemare. “La tesi difensiva – scrive nella sentenza il giudice del lavoro di Trapani – dimostra che trattasi di suggestione e non lesione”. Una buona notizia che arriva a pochi giorni da una tegola che riguarda proprio i precari, questa volta a sfavore del Comune: sono stati riconosciuti 4 debiti fuori bilancio provenienti da altrettante sentenze favorevoli ai precari in cui si stabilisce un risarcimento per la mancata stabilizzazione dei lavoratori dopo 36 mesi. Le sentenze sono state appellate ma intanto il primo round è a favore del personale. Il rischio è che ci sono nelle stesse condizioni altri 396 lavoratori precari in servizio all’ente locale che potrebbero far rivalere lo stesso diritto e l’eventuale risarcimento sarebbe pari a qualcosa come 4 milioni di euro.