Alcamo-Emergenza idrica si allevia: si torna a turni da 6 a 5 giorni

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Da oggi torna ogni 5 giorni il turno di erogazione idrica ad Alcamo. Completati gli interventi di manutenzione alla sorgente di Montescuro, da cui la città riceve il maggior quantitativo quotidiano di acqua: lavori di manutenzione che hanno ulteriormente peggiorato la già critica situazione in città, facendo scivolare a 6 giorni il turno di erogazione. Da oggi si ritorna dunque a 5 giorni e già da ieri, quando sono state rimesse in pressione le pompe e le condotte, Montescuro è tornato ad erogare per Alcamo 50 litri di acqua al secondo. Un buon quantitativo che se resterà tale a regime permetterà a partire sempre da oggi di potere allungare anche il singolo turno di approvvigionamento nei vari quartieri della città che al momento oscilla tra un’ora e mezza e due ore: “Si potranno superare le due ore di erogazione per ogni turno – afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Russo -. Questo grazie ai 50 litri di Montescuro più gli altri 30 che ci arrivano dalle altre sorgenti di Mirto, Chiusa e Dammusi”. Purtroppo però la possibilità di ricevere sino a 60 litri da Montescuro sembra tramontare: “Noi abbiamo fatto più volte richiesto a Siciliacque, che gestisce l’acquedotto di Montescuro, – precisa Russo – di aumentare questa dotazione. Purtroppo arrivare a 60 litri al secondo sta comportando dei problemi tecnici. Comunque nel corso della giornata i 50 litri spesso si superano”. C’è da dire che la cronica carenza idrica sta trovando il suo picco in questo mese di giugno: infatti ad inizio mese i turni slittarono già da 4 a 5 giorni per il semplice motivo che le falde delle sorgenti si sono notevolmente abbassate a causa della prolungata siccità. Un campanello d’allarme di non poco conto dal momento che si è arrivati a 25-30 litri da Dammusi, Chiusa e Mirto, quando invece la portata è solitamente di 40-45 litri. Quest’anno poi la portata idrica da queste sorgenti si è notevolmente abbassata con grande anticipo rispetto agli altri anni, quando a questo picco minimo si arrivava generalmente a luglio inoltrato. L’acqua da Montescuro è diventata una necessità per via dello spegnimento dei motori a Cannizzaro i cui impianti obsoleti hanno spinto il Comune a fare un importante investimento che mira all’efficientamento energetico per poter far tornare funzionante il sistema e ricavare un approvvigionamento attorno ai 30-35 litri di acqua al secondo. L’appalto è stato consegnato e si sta definendo l’apertura del cantiere: ci vorranno 9 mesi per completare l’opera. Dunque questa e anche la prossima estate è possibile, in via prudenziale, che si dovrà fare a meno della sorgente di Cannizzaro. Da considerare che l’acqua da Montescuro il Comune, quindi i cittadini, la pagano a caro prezzo: 69 centesimi a metro cubo oltre Iva. Da evidenziare inoltre che il fabbisogno sulla carta di Alcamo dovrebbe essere di ben 160 litri di acqua al secondo ma di fatto oggi si arriva a un’ottantina di litri complessivi tra tutte le fonti a disposizione.