Alcamo, emergenza idrica, condutture in tilt, stop alla distribuzione d’acqua

0
1384

Una serie di sfortunate coincidenze ha fatto piombare la città di Alcamo nella crisi idrica. Niente distribuzione di acqua anche oggi e forse solo a partire da domani, salvo imprevisti, la distribuzione avverrà nei quartieri che sono stati approvvigionati per ultimi quando veniva erogata l’acqua con regolarità. E’ dunque emergenza, che purtroppo gli alcamesi sono spesso abituati ad affrontare. Una serie di guasti negli ultimi dieci giorni. Si inizia con Siciliacque, che fornisce a pagamento al Comune dai 40 ai 45 litri al secondo al presso di 0,69 centesimi, più Iva, a metro cubo. Quando questo problema era stato risolto ecco un guasto a Dammusi. Tempestiva la riparazione, ma ieri ecco un altro guaio. A Piano Marrano due guasti quasi in contemporanea. Gli operai sono al lavoro per fronteggiare questa emergenza mentre per distribuire l’acqua, l’ufficio comunale deve fare l’accumulo, ovvero riempire i serbatoi del Bottino. Forse la prossima notte ciò sarà possibile e quindi domani distribuire l’acqua. Saltati dunque tutti i turni e dopo un periodo di normalità ecco ripresentarsi i problemi anche perché la conduttura di Dammusi trasporta l’acqua di Cannizzaro e la forte pressione può provocare danni, come sta succedendo. A ciò si aggiunge lo stringimento dei terreni durante l’estate che si riflette sulla rete idrica. Ma vediamo in tempi normali quali sono le fonti di approvvigionamento. Trenta litri al secondo da Dammusi, dodici da Rakali, al costo di circa 20 mila euro al mese, 40-45 da Siciliacque. Da Cannizzaro 45 litri. Quando le sorgenti funzionano a pieno regime la disponibilità è di 130-135 litri con distribuzione abbondante ogni tre giorni. E di come sono organizzati gli alcamesi ogni tre giorni i turni di attesa non provocano problemi. Intanto con la riapertura della case di Alcamo Marina aumenta la richiesta per le forniture tramite autobotti. Niente acqua dai rubinetti delle abitazioni in questi giorni e quindi disagi. Post scriptum. Quando in un Comune un servizio funziona fa parte della normalità e quindi non è una notizia. Riparare una buca. Riparare una perdita di acqua. Fornire l’acqua ai cittadini fa parte dell’ordinaria amministrazione di un Comune, di un ente. E’ notizia, che non si vorrebbe mai dare, quando scatta un’emergenza come quella che in questi giorni stanno vivendo gli alcamesi: ovvero rubinetti all’asciutto.