Alcamo: emergenza idrica, arriva il bidon-day

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Ad Alcamo arriva il bidon-day. E’ la mobilitazione che si sta organizzando in città per il perdurare dell’emergenza idrica. Ad organizzare questa manifestazione è il Movimento 5 Stelle per domenica 12 maggio con l’intenzione di scendere in piazza per esternare la rabbia dei cittadini per l’assenza di un servizio così essenziale. Ci sono diversi quartieri, o parte di essi, che non ricevono acqua addirittura da 16 giorni a seguito delle tre falle che si sono verificate nella condotta di contrada Cannizzaro. In realtà l’erogazione idrica è ripresa regolarmente da domenica scorsa ma non è bastato per approvvigionare gli interi quartieri per ragioni tecniche dovute alla pressione nelle condotte. Infatti ad essere ancora penalizzate sono state le parti più alte della città, dove l’acqua dal bottino non è giunta semplicemente perché per effetto della cosiddetta erogazione a “cascata” il prezioso liquido ha raggiunto prima le abitazioni a valle, dove si sono prioritariamente riempite le cisterne, non arrivando a coprire l’intera zona più a monte. “Siamo nel 2013 – denunciano i grillini – e ancora la cittadinanza alcamese deve subire la costante umiliazione di non poter comprendere quali siano le dinamiche che non permettono al cittadino di avere acqua corrente e potabile ogni giorno. Cercheremo di scoprirlo insieme e serve tutto l’aiuto da parte di tutti. Chiunque volesse partecipare e contribuire – conclude la nota degli attivisti alcamesi – può aderire al gruppo acqua pubblica”. La situazione in città resta però critica: proprio per effetto delle difficoltà di pressione nelle condotte dovute alla prima erogazione diversi aree dei vari quartieri, dal centro storico alla periferia, sono a secco addirittura da 16 giorni. Il centralino dell’ufficio acquedotto e dell’Urp del Comune sono bollenti,. Subissati da centinaia di chiamate di protesta dei cittadini. Mentre al bottino si susseguono infinite code di chi, armato da decine di bidoni, fa continui viaggi per riempire le proprie cisterne. Proprio da questi viaggi della speranza nasce il titolo della manifestazione per l’appunto, il bidon-day. Molti cittadini esasperati sono stati invece costretti a continui acquisiti di acqua attraverso la autobotti di privati, inferociti contro il Comune per l’ennesima emergenza idrica che si verifica in città. I maligni dicono che dietro a queste emergenze esiste un ben preciso disegno per fomentare il business dei privati ma l’amministrazione comunale smentisce categoricamente.