Alcamo-Elezioni regionali, entusiasmo e partecipazione per la candidatura di Scala

Una lucida analisi politica a 360 gradi durante la quale ha dimostrato conoscenza e competenza sui problemi che attanagliano la Sicilia. Dalla mancata spesa dei fondi europei, capaci di creare posti di lavoro e infrastrutture alla perenne vertenza che riguarda i precari e poi alle tante occasioni mancate che non consentono quel decollo che meritano comparti come l’agricoltura e il turismo, dove la nostra isola può offrire tantissimo. E’ partito da questo esame, l’intervento di ieri sera dell’ex sindaco Giacomo Scala che, nella villa di piazza Bagolino, affollatissima di persone di tutte le età ed estrazioni sociali e con folte delegazioni di tutti i Comuni della Provincia di Trapani, ha presentato la sua candidatura alle elezioni regionali in programma il prossimo mese di novembre. “Non la sua candidatura – ha tenuto a sottolineare Massimo Melodia, segretario comunale di Sicilia Futura, ma quella di tutti noi, che dobbiamo impegnarci  per ottenere il successo di Scala”. Giacomo Scala ha puntato l’attenzione del suo intervento sulle problematiche della provincia di Trapani sottolineando l’importanza dell’aeroporto di Birgi per lo sviluppo turistico il cui volano è rappresentato dai beni culturali presenti in tutti i Comuni, dal mare e da una piccola impresa vivace, che non trova spesso udienza nei Palazzi della politica. E tale andazzo intende sovvertire Scala se fosse eletto essendo profondo conoscitore delle tante aspirazioni, che ha potuto toccare con mano e spesso risolvere “per come è accaduto con l’istituzione dell’area industriale di contrada Sasi – ha detto l’imprenditore Giovanni Marchese”. Tanto per citare un esempio di quanto portato avanti in oltre 10 anni di sindacatura, quando  Alcamo si fregiava del titolo di capitale del Golfo di Castellammare, ma oggi relegata in un angolo. Quando Alcamo era additata come esempio per la pulizia e per tre anni venne inserita nei comuni più virtuosi d’Italia e arrivarono finanziamenti, che oggi e da qualche anno nessuno ha più visto non solo perché Stato e Regione hanno ridotto i trasferimenti ma anche per la mancata programma zione dell’Ente locale alcamese. E sulla situazione politico amministrativa, di quello che esibisce come una medalglietta ovvero la città più grillina d’Italia, Giacomo Scala ha lanciato il guanto di sfida. “Sono disponibile ha detto Scala  – ad un confronto con Ignazio Corrao, Valentina Palmeri e Domenico Surdi  nelle sedi che loro ritengono più opportune per fare spiegare ai cittadini cosa hanno fatto negli ultimi 4-5 anni e se il programma annunciato dall’attuale primo cittadino alcamese è stato rispettato. Nonostante i proclami grillini – ha ribadito Scala, non  è stato in parte rispettato.  Leggasi acqua, cimitero e pulizia per fare tre esempi delle attuali emergenze che si aggravano ogni giorno di più”.  Il discorso di Scala in sintonia con quanto detto in precedenza nei vari interventi dove è risuonata la parola riscatto della terra di Sicilia con tantissimi riferimenti allo stato attuale di salute della città di Alcamo con febbre superiore ai 40 gradi. “E’ sonato il momento della riscossa – per risollevare la città di Alcamo” ha detto Massimo Melodia. Si sono susseguiti tanti interventi da quello di Giovanni Cuttone, segretario provinciale di Sicilia Futura a quella del presidente Livio Daidone. E a seguire Peppe Canzoneri, Lillo Di Luvio, assessore a Campobello, Eugenia Papalia, il deputato Totò Cascio e del presidente regionale Totò Cardinale. All’unisono hanno parlato di candidatura competente e autorevole quella di Giacomo Scala. Alle recenti elezioni comunali Sicilia Futura ha ottenuto un grande successo con l’elezione di tantissimi consiglieri comunali. All’Ars è rappresentata da dieci deputati, un assessore, e presidenti di commissione. Si tratta di un gruppo molto forte e in crescita e ciò è di buon auspicio per Giacomo Scala, che con Sicilia Futura si deve impegnare ogni giorno al massimo per ottenere uno scranno all’Assemblea regionale.