Alcamo, dipendente assenteista del Comune: 2 giorni di sospensione

Nessun licenziamento per la dipendente comunale beccata nei giorni scorsi a non essere presente sul proprio posto di lavoro. Alla fine l’ufficio procedimenti disciplinari del Comune ha stabilito per lei la sola sospensione di due giorni con trattenuta dello stipendio limitatamente ai soli giorni di sospensione per l’appunto. Si conclude così un procedimento nei confronti della donna, dipendente a tempo indeterminato inquadrata come categoria “C” ed impiegata come amministrativo all’interno del Settore Sport. Si è fatta anche più chiarezza rispetto alla dinamica di quanto accaduto e alle prime ricostruzioni fatte. Secondo quanto appurato la dipendente non si sarebbe presentata al proprio posto di lavoro nonostante fosse di turno quel giorno. Ad accorgersene quasi per caso il caposervizio che ha chiesto ai colleghi di lei per avere alcune pratiche ma a quel punto si sarebbe accorto della sua assenza. A confermare l’assenza dal posto di lavoro il sistema di rilevazione elettronica, istituto nel settembre dello scorso anno e che permette in tempo reale di poter verificare presenze, assenze, permessi e altro ancora. A quel punto il caposervizio ha fatto la segnalazione, aprendo di fatto il procedimento disciplinare che è culminato per l’appunto con la decisione definitiva di stabilire 2 giorni di sospensione per l’impiegata. Pare comunque che il giro di vite dei controlli sulle assenze ingiustificate non finisca qui: sarebbero in corso altri procedimenti e verifiche sul personale e le sorprese potrebbero non mancare. D’altronde il sindaco Domenico Surdi lo ha già preannunciato: “Continueremo a vigilare ancora più attentamente”. I controlli sono diventati più stringenti anche per effetto della rilevazione elettronica, una sorta di registro collegato alle macchinette che rilevano elettronicamente le presenze attraverso il riconoscimento del badge. Si è chiusa così un’epoca in cui negli uffici si è fatto un pò a proprio piacimento, senza uno straccio di controllo per il personale dipendente e precario dove le presenze venivano annotate in un registro cartaceo con una semplice penna. Un sistema che poteva comunque permettere di alterare la realtà dei fatti, con possibilità anche di firma “postuma” da parte di qualche furbetto che si era assentato dal proprio posto di lavoro. In pratica con questo sistema di rilevazione tutti i dati vengono raccolti in un “cervellone” centralizzato che automaticamente andrà a segnalare eventuali anomalie. Per lungo tempo le macchinette rilevatrici in diversi uffici sono rimaste fuori uso. Il che significa che inevitabilmente la maglia dei controlli è stata notevolmente larga. E a voler pensare male è chiaro che se qualcuno avesse voluto fare il furbetto lo ha potuto fare tranquillamente, inserendo magari data e ora a piacimento su quel registro cartaceo.