Alcamo-Costi politica, ancora incredibilmente giù

ALCAMO – Ancora in discesa i costi della politica ad Alcamo. Ed è il secondo mese consecutivo che l’assise civica alcamese mette un evidente freno alla sua frenetica attività, per molti ritenuta in realtà un abuso. Che il profumo di gettonopoli abbia potuto mettere in apprensione anche il palazzo di città di Alcamo? Possibile anche questo. Sta di fatto che nel mese di aprile scorso sono stati 286 i gettoni di presenza elargiti per un totale di 17 mila e 300 euro, trend fortemente in discesa anche rispetto al mese precedente di marzo quando invece ci si era fermati a 18 mila euro e a 302 gettoni. Considerando  che la media ogni mese è stata nettamente più alta (circa 350 gettoni e 22-23 mila euro al mese) appare evidente che qualcosa stia cambiando. Ad aprile soltanto due consiglieri hanno raggiunto il tetto massimo possibile di gettoni: i consiglieri Francesco Sciacca e Antonio Pipitone che hanno racimolato 16 presenze e un’indennità di 972 euro, portata a 950 come dispone una legge regionale che stabilisce un tetto massimo per l’appunto di indennità. Tra i più stakanovisti ci sono poi Coppola, Campisi e Castrogiovanni che sono arrivati tra le 14 e le 15 presenze, quindi attorno alle 900 euro di indennità. Il meno presente, ma questa non è una novità, è Pirrone che ha racimolato una sola presenza. L’auspicio è che sia l’inizio di un percorso più parsimonioso per la politica alcamese che nel 2014 ha messo insieme la bellezza di 4.276 i gettoni di presenza elargiti ai consiglieri comunali pari a una spesa di 260 mila euro, di cui 1.200 all’incirca per le sedute consiliari e il resto per commissioni. Di queste commissioni in 365 giorni ne sono state convocate qualcosa come 500, siamo quasi vicini alla stratosferica cifra di una e mezza ogni giorno considerando sabati, domeniche e festivi. Ogni cittadino, neonati compresi, ha sulle spalle quasi 6 euro l’anno di spesa per mantenere gli organi consiliari. Numeri snocciolati nell’arco del 2014 dall’associazione Modi che da sempre porta avanti una battaglia in città contro gli sprechi ed i costi eccessivi della macchina burocratica, con particolare riferimento ai costi della politica. Da sempre ci si chiede se sia davvero necessario che venga convocata, in media, più di una commissione consiliare al giorno, o se invece non si possano accorpare più argomenti in un’unica seduta-fiume. I gettoni di presenza sono pari a circa 60 euro ciascuno e appesantiscono non poco il bilancio comunale. Le polemiche sul numero eccessivo delle sedute ritornano periodicamente, ma sino ad oggi non sembra abbiano turbato più di tanto l’andamento delle cose al palazzo di città.