Alcamo: costi commissioni, esposto alla Corte dei Conti

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Un esposto alla Corte dei Conti per la convocazione illegittima delle commissioni consiliari. A prepararlo l’associazione Modi che punta il dito ancora una volta sui costi della politica alcamese, ritenuti eccessivi e ora anche illegali. Per questo motivo, per la giornata di domani, è stato deciso di organizzare una raccolta firme in piazza Ciullo a corredo dell’esposto da inviare ai magistrati contabili. In particolare Modi mette in risalto come lo Statuto comunale di Alcamo, all’articolo 12 comma 6, assegna la competenza alle Commissioni, sia permanenti sia speciali, di potere svolgere indagini, inchieste, audizioni e altro ancora solo su “specifico mandato del Consiglio Comunale”. Viceversa, il Regolamento del comunale di Alcamo rileva l’associazione, non prevede questo vincolo ed assegna di fatto ai presidenti delle Commissioni la facoltà di convocare i componenti per discutere di qualsiasi argomento, fare qualsiasi indagine, sentire qualsiasi persona; anzi, di fatto e nella prassi si va oltre, riconoscendo la facoltà a tre componenti della Commissione di richiedere al presidente la convocazione per discutere su un argomento da loro indicato. “Tutta questa attività amministrativa, – scrive l’associazione nell’esposto – soprattutto quella relativa ad indagine effettuata dalle Commissioni permanenti, quindi remunerate con gettone, viene eseguita senza alcuna programmazione, senza che il presidente del Consiglio Comunale sia informato preventivamente e possa coordinare i lavori, senza che si concluda, nella stragrande maggioranza dei casi, con una proposta di delibera, dunque, senza una sicura utilità ma con il riconoscimento del gettone per i componenti delle Commissioni e il diritto all’assenza dal loro posto di lavoro”. A giudizio quindi di Modi, a partire dalla data di adozione del Regolamento e fino ad oggi, si è verificata la violazione di una norma statutaria che ha provocato e continua a provocare un danno erariale notevole all’Ente.

Consiglieri che per ogni commissione incassano un gettone di presenza, equivalente a 60 euro. Quindi, al netto dei rimborsi dovuti per eventuali assenza dal lavoro da parte dei componenti, ogni commissione convocata costa alle casse del Comune quasi 500 euro. Se si considera che mediamente, tra commissioni e consigli comunali, ogni mese si riescono a raggranellare dalle 16 alle 17 sedute, il conto si capisce subito perché è costi salato. I costi del consiglio comunale sono davvero esorbitanti se si considera anche che nel 2013, solo per i rimborsi, l’ente ha dovuto stanziare dal proprio bilancio ben 130 mila euro.

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