Alcamo, contributo al lumicino per l’associazione Antiracket: M5S a brandelli

All’associazione Antiracket soltanto mille euro di contributo. Almeno per il momento per l’amministrazione comunale e la maggioranza del Movimento 5 Stelle può andar bene così. In realtà, se non fosse stato per il problema sollevato dalle forze di opposizione in consiglio comunale, neanche questa esigua somma sarebbe mai stata stanziata. All’interno dei grillini però emergono ancora nuove crepe: questa volta una consigliera comunale, Rosalba Puma, non ha votato la sospensione dei lavori richiesta dal suo stesso gruppo pentastellato per cercare di trovare una sua intesa all’interno dopo essere stati messi alle strette dalla minoranza che ha sollevato un enorme polverone. Difatti è stata l’opposizione a prevedere un contributo per l’Antiracket, presentando un emendamento al bilancio di 3 mila euro. Un emendamento che ha trovato l’ok tecnico e contabile degli uffici. Dal governo cittadino però sono apparsi sin da subito evidenti i freni a tale proposta. Cosa che ha finito per animare il dibattito ed a portare ad una prima sospensione dei lavori proposta dai grillini. Alla fine si rientra in aula e il Movimento 5 Stelle propone un sub-emendamento: in pratica ok al contributo ma soltanto di mille euro. Il dibattito torna ad infuocarsi: “Ma che segnale si sta dando in questo modo alla comunità – accusa il consigliere di Alcamo bene comune Gino Pitò -. I soldi ci sono, c’è anche il via libera degli uffici, ma leviamo soldi ad una realtà importante per la nostra città”. A giustificare la manovra l’assessore alle Finanze Roberto Scurto: “Non abbiamo alcuna preclusione nei confronti di questa associazione che riteniamo importante – evidenzia – ma in questa fase credo che tale stanziamento possa bastare. Conto di incontrarmi a breve con i nuovi vertici dell’Antiracket per capire l’attività che porteranno avanti. Ci sarà la possibilità di poter fare successivamente una variazione di bilancio se sarà necessario”. Un botta e risposta che però ha messo in imbarazzo ancora i pentastellati i quali hanno chiesto una seconda sospensione dei lavori, evidentemente con l’obiettivo di provare a uscire compatti. Sospensione che però non è stata votata dalla grillina Puma, evidentemente stizzita da questa “melina” attorno alla vicenda dell’Antiracket. Dopo la seconda sospensione si rientra in aula e il Movimento 5 Stelle alla fine decide per mille euro di contributo. Dopo la fine dei lavori consiglieri e amministrazione sono rimasti al Comune, e c’è chi giura che si sono sentiti toni molti alti e aspri nonostante le porte chiuse, evidentemente per una sorta di resa dei conti.