Alcamo, consumo di droghe in aumento

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Se ne parla da anni, l’allarme è continuo ma le cose non sono affatto migliorate ma peggiorate. Dai 300 adolscenti e giovani che qualche anno fa erano seguiti dal SERT ora il numero è arrivato a circa 500 ed è ovviamente un valore sottostimato, la punta di un iceberg presente ma non facilmente quantificabile se non per difetto. Il consumo di droghe di varia natura, con il ritorno dell’eroina, triste ricordo degli anni ’70 ora non più inalata per endovenosa ma in via orale e ancora più letale e pericolosa, alle droghe cosiddette leggere come la marjuana. Consumatori non solo giovani ed adolescenti ma anche adulti.

“E’ migliorata solo la coscienza di farsi seguire e curare- dice Guido Faillace- da anni al sert di Alcamo e ora Dirigente. Il consumo di droghe continua tra giovani e meno giovani, i genitori quando se ne accorgono vengono da noi e chiedono aiuto e anche i ragazzi. Solo che i ragazzi vengono quando cominciano a stare male o si prendo un grande spavento. La mistura tra alcol e droghe è micidiale e questa pratica purtroppo continua.” Anni fa era nata una polemica con lo stesso Guido Faillace da parte di amministratori che accusavano ingiustamente il dirigente del Serti di criminalizzare i giovani. Poi si capì che coprire il fenomeno serviva solo a peggiorare le cose, a non prendere coscienza. A cominciare dai genitori che dovrebbero controllare di più i ragazzi alle strutture ricreative di un tempo che continuano a latitare, cosa che spinge sempre più i ragazzi e le ragazze a vivere i propri momenti di insicurezza lontano dai centri di aggregazione e rifugiarsi in un mondo fatuo di alcol, droghe e altro che solo apparentemente  e una cultura deviante fa apparire libera e soddisfacente.

“Per essere recuperati ci vuole la volontà di voler essere recuperati e ci si riesce seguendoli. Ma è anche vero che la sanità siciliana non è strutturata come in toscana ed emilia- dice ancora Faillace- Non sarebbe male l’idea di creare all’ospedale di Alcamo un poliambulatorio dove poter creare una troupe di medici pronti ad eseguire anche in tempi ragionevolmente brevi tutti gli esami del caso.  Qui per poter inviare un ragazzo in comunità vengono richiesti correttamente esami clinici che per effettuarli però necessitano anche sei mesi quando non di più e in questo lasso di tempo il ragazzo se non riceve risposte certe e immediate rischia di allontanarsi dall’idea di essere curato e seguito, si sente insomma magari abbandonato.”

Resta il problema del consumo delle droghe. Diverse le operazioni di polizia che catturano spacciatori, sia locali che in trasferta, o insospettabili,  ma il consumo di droghe non si ferma e sta a segnalare che il fenomeno continua a essere pericolosamente in crescita e forse sottovalutato. Mancano i soldi magari per sopravvivere ma quelli per le droghe e l’alcol si trovano sempre. L’età del consumo è sempre più bassa, l’età dell’adolescenza e comunque tutti i settori della società in età e classe sociale e consistenza economica e professionale ne sono toccati a macchia di leopardo.

“Uno dei malesseri fisici e psichici che colpisce i ragazzi è anche la mania di persecuzione come il sentirsi seguiti o altro del genere. Tutto generato  dal letale e micidiale cocktail di droga e alcol in un cervello ancora giovane. I danni del consumo di droghe non sono soltanto al fisico ma anche al cervello e il più subdolo dei pericoli è che questi danni si presentano nella loro devastante gravità negli anni successivi.

 

Nella foto: Guido Faillace, Dirigente Sert, Alcamo – Trapani.

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