Alcamo, condannata per tentata estorsione

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Anna Greco, 53 anni, sorvegliato speciale di P.S., figlia del più noto Lorenzo, è stata arrestata dalla polizia per tentata estorsione. La donna dovrà espiare un anno e cinque mesi in regime di detenzione domiciliare, grazie alla concessione delle misure alternative previste dal recente decreto “svuota carceri”, che prevede che le pene detentive inferiori ai 18 mesi, possano essere espiate in regime di detenzione domiciliare.

L’arresto rappresenta la naturale conclusione, di una grossa operazione antimafia, denominata “Dioscuri”, condotta dal commissariato di Alcamo, insieme alla Squadra Mobile della Questura di Trapani, culminata il 3 novembre 2009, con l’esecuzione di 10 ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. di Palermo su richiesta della DDA, per i reati di associazione mafiosa, estorsione plurima, incendio plurimo, danneggiamento, detenzione illegale di armi ed esplosivi, ricettazione, nei confronti di altrettanti sodali o soggetti contigui al mandamento mafioso di Alcamo.

Proprio fra le 10 ordinanze, figurava quella a carico di Anna Greco, che risultava essere indagata per una tentata estorsione nei confronti di un noto imprenditore alcamese, al quale, aveva tentato di estorcere la somma di 50.000 euro.

Il processo portò alla sua condanna ad un anno e undici mesi di reclusione, poiché cadde l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis. c.p.

Divenuta definitiva la pena irrogata, Anna Greco, dopo essere stata arrestata, è stata riaccompagnata presso il suo domicilio, dove dovrà rimanere fino alla completa espiazione della pena.