Alcamo: concessioni edilizie, aumento del 10 per cento

Aumento sì, ma non del 25 per cento delle concessioni edilizie. Il Comune di Alcamo fa una parziale marcia indietro e ritira la delibera approvato lo scorso 14 gennaio in cui si stabiliva un sostanzioso ritocco all’insù per il rilascio delle concessioni edilizie. Un atto ritirato a quanto pare per un errore di calcolo, ammesso dalla stessa amministrazione e comunale: “Essendosi riscontrati materiali errori di calcolo – si legge nella delibera dell’esecutivo guidato da Sebastiano Bonventre – relativamente all’ adeguamento del costo di costruzione, ed in ottemperanza alla disposizione impartita dal Segretario Generale del Comune, l’Ufficio ha provveduto alla rielaborazione del calcolo mediante la semplice applicazione dell’incremento corrispondente su quello vigente alla data del 31 dicembre 2013”. L’aumento comunque resta ed anche abbastanza importante: si parla infatti di un +10 per cento in media. Sono state rivisitate le voci del prezzario dei lavori pubblici regionale per verificare, caso per caso, l’aderenza o meno alle attuali situazioni del mercato e provvedendo, dove necessario, alla sostituzione con altra similare ma più idonea tipologia di lavorazione. Con tali criteri, dalle differenze economiche in euro riscontrate per gli articoli presi in considerazione, sono state ricavate le aliquote percentuali in aumento e, da queste ultime è stata calcolata la percentuale complessiva di aumento medio che, per l’anno 2013/14 è risultata pari a 10,50 per cento, compresa mano d’opera. Inoltre il nuovo calcolo del costo di costruzione per l’anno 2014 è stato condotto sulla scorta della variazione Istat del costo di costruzione dei fabbricati residenziali nel periodo intercorrente tra il mese di giugno 2012 e il mese di giugno 2013. Il costo di costruzione è dunque salito in maniera davvero irrisoria, passando dai 204,60 euro a metro quadrato ai 205,80. Storia diversa invece per quanto concerne gli oneri di urbanizzazione: per gli interventi primari, ad esempio per costruire strade e parcheggi, si passa dai 48,63 euro metro quadrato ai 53,74, oppure per la rete fognaria da 76,96 per metro lineare a 86,15. Per le opere di urbanizzazione secondaria attrezzature scolastiche e di interesse comune salgono da 156,68 per metro cubo agli attuali 173,13, le attrezzature sportive e il verde di quartiere subisce u aumento di due euro per metro quadro. Provvedimento tempestivo quello dell’amministrazione nel ritirare la delibera che determinava un aumento così esoso. Già stavano cominciando a salire le prime proteste della categoria che lamenta il periodo di crisi: certamente gli aumenti così consistenti non avrebbero aiutato granchè ad una ipotetica risalita. Un comparto, quello edile, che ha già chiesto aiuto al Comune attraverso la stipula di un protocollo d’intesa nei mesi scorsi, nel quale impegna l’amministrazione a sollecitare le ditte vincitrice degli appalti pubblici all’assunzione di mano d’opera locale. Recentemente non poche polemiche si sono scatenate in consiglio comunale per la bocciatura di una mozione, presentata dal movimento Abc, che prevedeva una serie di agevolazioni per il settore edile e anche per i cittadini che intendevano investire nel mattone.

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