Alcamo-Comune, tagli alla spesa per il personale

La cura dimagrante il Comune di Alcamo l’ha fatta in questi anni. Eccome. Basta guardare il costo sostenuto per dirigenti e personale a tempo indeterminato. Dal 2012 al 2014, ultimo anno censito e pubblicato dal municipio, si è scesi da una spesa di 15 milioni di euro a 11 milioni e 400 mila. Questo per effetto dei pensionamenti e della decadenza dei rapporti di lavoro che si sono prodotti nel triennio: personale che non è mai stato più rimpiazzato. I dipendenti a tempo indeterminato sono passati da 252 unità del 2012 ai 224 del 2014: 28 stipendi in meno da pagare, un risparmio non da poco. Ma nel frattempo questa situazione ha certamente una doppia faccia della medaglia. Se da una parte si risparmia dall’altra però si deve fare i conti anche con una contrazione dell’organico che si va pericolosamente assottigliando. Un Comune che oramai è quasi interamente nelle mani dei cosiddetti “precari”, personale a tempo determinato, quindi Asu ed ex Lsu, Lpu e chi più ne ha più ne metta. Se ne contano 500 all’incirca di questi lavoratori: numeri però che rischiano di falsare la realtà delle cose. Infatti stiamo parlando di contratti nella stragrande maggioranza dei casi a tempo parziale: quindi 18 ore o 24 ore. A farne le spese, con evidenti criticità, sono i vigli urbani. Il comando soffre maledettamente della carenza di organico dove i caschi bianchi sono per lo più anziani, oramai destinati a stare dietro una scrivania. Attualmente al comando di polizia municipale si contano in servizio 49 unità, ma di queste più della metà, 28 per l’esattezza, sono assunte con contratto part-time e le rimanenti 21 hanno invece tutte e 36 le ore effettive di servizio. Secondo un calcolo elaborato dall’allora giunta guidata dal sindaco Sebastiano Bonventre ci sono ben 17 posti vacanti. I precari invece costano ogni anno ad Alcamo all’incirca 4 milioni e 800 mila euro. La realtà è quella che il municipio rischia ogni giorno di più di restare in mano al personale con contratto a tempo determinato che però non potrebbe essere in grado di rimpiazzare i titolari proprio perché non hanno impieghi full time ma part time. Tutto questo si consuma mentre disperatamente si cerca di internalizzare i servizi, come la pulizia delle spiagge, la manutenzione del verde e si vorrebbe anche fare così per i parcheggi a pagamento. Resta tutto da vedere se effettivamente queste risorse ci sono, mettendosi con calcolatrice alla mano. Recentemente proprio il Comune è stato investito dalle polemiche riguardo all’assenza di custodi per l’apertura e chiusura di impianti pubblici, sportivi e non.