Alcamo-Comune cerca di racimolare altra acqua, al via lavori nelle sorgenti

Al via i lavori per la manutenzione straordinaria delle sorgenti di Chiusa, Dammusi e Mirto  che approvvigionano la città di Alcamo. Da questa operazione il Comune spera di potere racimolare qualche litro di acqua in più rispetto agli attuali 25 litri di acqua al secondo , un vero record in negativo dal momento che generalmente a questa soglia così bassa si arrivava ogni anno a luglio inoltrato. Ad occuparsi dell’appalto, per un importo a base d’asta leggermente inferiore alle 50 mila euro, una ditta di Marsala che si è aggiudicata l’opera tra le 120 che si erano presentate. Gli interventi dureranno all’incirca 3 mesi e sostanzialmente saranno mirati a rimettere in sesto le basi logistiche delle tre sorgenti dove gli operai comunali effettuano le manovre per l’apertura e la chiusura dell’erogazione idrica. In primis sono previsti degli interventi negli impianti e manutenzione delle sorgenti, cosa che potrebbe far guadagnare qualche litro di acqua al secondo. Di sicuro non si potrà risolvere il problema della perenne emergenza idrica, con turni che da qualche settimana si sono allungati ad un’erogazione ogni 5 giorni, ma quantomeno si potrebbe lenire questa sofferenza seppur in minima parte. Nel frattempo si sta pensando a far provenire dalla sorgenti di Montescuro Ovest, gestita da Siciliacque, qualcosa come 60 litri al secondo contro i 52 attuali proprio per fronteggiare questo venir meno di acque dalle sorgenti comunali. Nell’appalto, finanziati lo scorso anno attraverso il piano triennale delle opere pubbliche, sono compresi i lavori di ripristino delle camere delle botti di riunione e manutenzioni alle sorgenti, alle tubazioni e ai canali e opere murarie di qualsiasi genere. Sono quindi compresi particolari interventi urgenti, conseguenti a rotture delle tubazioni costituenti le reti, atti ad eliminare situazioni di pericolo per la salvaguardia della pubblica incolumità, delle condizioni igienico-sanitarie ed ambientali, ed attuare il tempestivo ripristino dei servizi. In tale evenienza è richiesto il servizio di reperibilità per far fronte alle situazioni di emergenza di cui al punto precedente. Scendendo più nel particolare sono previsti la pulizia dell’area da vegetazione spontanea fuori controllo e che nel tempo ha sempre più riconquistato lo spazio destinato alle infrastrutture idrauliche e che crea gravi difficoltà alla loro gestione, la revisione ed efficientamento della recinzione esterna, la tinteggiatura delle ringhiere interne e dei cancelli di ingresso alle aree di rispetto della sorgente, il rifacimento dell’intonaco interno delle camere delle botti di riunione, la sostituzione degli infissi esterni dei bottini oltre che della porta di ingresso della sorgente Dammusi, la revisione della copertura con rifacimento della impermeabilizzazione e dell’isolamento termico, la sostituzione di tratti di tubazione e di organi di sezionamento ed infine la sistemazione delle vie di accesso alle sorgenti.