Alcamo: Comune, approvato Piano anticorruzione

ALCAMO (TP) – Anche il Comune di Alcamo blinda i suoi uffici, quelli a maggior rischio come l’assessorato ai Lavori pubblici o il comando di Polizia municipale. E’ stato infatti approvato da responsabile Anticorruzione, il dirigente del Comune Sebastiano Luppino, il Piano Triennale Anticorruzione 2013/2015 che sarà oggetto di aggiornamento entro un anno. “Il Piano – afferma il sindaco sebastiano Bonventre – intende disegnare un’efficace strategia di anticorruzione e al riguardo s’intende coinvolgere i cittadini proprio nella fase di elaborazione e aggiornamento del piano stesso”. Gli alcamesi, in sostanza, potrà presentare proposte e osservazioni, entro il prossimo 15 gennaio, scrivendo all’indirizzo mail ragioneria@comune.alcamo.tp.it, riportando nell’oggetto la dicitura “Aggiornamento Piano Triennale Anticorruzione 2013/2015 del Comune di Alcamo: proposte e osservazioni”.  Intanto il Comune ha disposto le linee guida per i relativi adempimenti, le attività e gli obblighi. Siamo in presenza di un provvedimento che sostanzialmente “blinda” gli uffici da possibili infiltrazioni della criminalità organizzata e dalle insidie della corruzione. Sono infatti contenute misure che dispongono una serie di iniziative che faranno da scudo agli uffici pubblici, quelli in particolar modo segnalati dal ministero dell’Interno come obiettivi sensibili. Per tutte le ripartizioni organizzative del Comune sono ritenute attività ad elevato rischio di corruzione tutti i procedimenti di autorizzazione o concessione; scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi, anche con riferimento alle modalità di selezione prescelta ai sensi del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture; concessione ed erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, nonché attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati; concorsi e prove selettive per l’assunzione del personale e progressioni di carriera. In particolare dal Comune di Alcamo sono stati indicati gli interventi organizzativi volti a prevenire tutta una serie di rischi; non disciplina comunque protocolli di legalità o di integrità, ma ne disciplina le regole di attuazione e di controllo; indica le procedure più appropriate. Per funzionari, dirigenti e dipendenti comunali sono previste poi tutta una serie di adempimenti sul piano pratico e morale a cui attenersi. Dall’introduzione di meccanismi di formazione, attuazione e controllo delle decisioni, al monitoraggio del rispetto dei termini previsti dalla legge o dai regolamenti per la conclusione dei procedimenti amministrativi; e poi ancora l’individuazione di specifici obblighi di trasparenza, ulteriori rispetto a quelli previsti da disposizioni di legge. Diversi sono, inoltre, gli adempimenti che deve curare il responsabile della prevenzione della corruzione, in attuazione del piano: tra questi la verifica dell’effettiva rotazione degli incarichi negli uffici dove più elevato è il rischio di corruzione e la predisposizione di percorsi formativi per i dipendenti destinati ad operare in aree a rischio, a seguito di apposita selezione.