C/mmare del Golfo: Progetto depuratore, potenziato staff tecnico

Potenziato lo staff che sta predisponendo il progetto preliminare per la realizzazione del nuovo impianto di depurazione delle acque reflue di Castellammare del Golfo. A deciderlo il Comune che ha dato il via libera all’estensione dell’incarico professionale per la realizzazione del progetto: “Si è resa necessaria tale implementazione – scrive il III Settore del Comune – per estendere gli ambiti di attenzione progettuale complementare che analizzino gli aspetti di dettaglio, essenziali per porre in essere il bando di gara per l’avvio dei lavori”. Sono stati stanziati ulteriori 4 mila e 700 euro da corrispondere al geologo Giuseppe Baiata che quindi si unisce allo staff di geologi che già hanno avuto assegnato la redazione della relazione geologica. In questo modo, quindi, si punta ad arricchire la predisposizione progettuale del depuratore che sorgerà in una caverna alla radice del molo foraneo, con relativi emissari e condotta sottomarina. Il Comune sta espletando gli ultimi passaggi burocratico, propedeutici al completamento dell’iter di progettazione con l’affidamento dell’appalto per le prove e le indagini geognostiche, prove geotecniche e di laboratorio. Una volta completate queste prove di laboratorio, che dureranno all’incirca un mese, si potrà realizzare il progetto preliminare per l’utilizzo delle somme per un ammontare di 18 milioni di euro stanziati attraverso il Cipe. Un lavoro essenziale che servirà a mettere a punto la posa in opera della condotta sottomarina a regola d’arte, necessario ai tecnici per predisporre per l’appunto il progetto che dovrà essere vagliato dagli organi competenti per l’utilizzo delle somme già stanziate. Attualmente Castellammare non è dotato di alcun impianto di depurazione e i liquami vengono sversati in mare tramite una inefficiente condotta sottomarina. Il vecchio depuratore, costruito negli anni ’70 in contrada Cerri, fu immediatamente disattivato non appena entrato in funzione. Proprio per questo problema infrastrutturale la cittadina del Golfo è stata più volte bocciata sul piano ambientale, nonostante sia una delle più belle aree costiere della Sicilia per la presenza di Scopello e della riserva dello Zingaro. Più volte Goletta verde, la storica imbarcazione di Legambiente che verifica le condizioni di salubrità del mare, ha tirato le orecchie alle istituzioni castellammaresi perché dai rilevamenti è emerso che nell’area attorno a dove si scaricano i reflui si registra una delle peggiori situazioni: addirittura i coliformi fecali hanno superato di sette volte gli standard. Per la cittadina castellammarese questo sarebbe un traguardo storico, poiché consentirebbe di risolvere il problema fognario e porre fine all’emergenza ambientale, causa della procedura di infrazione comunitaria cui rientra proprio la cittadina per il suo depuratore mai entrato in funzione.