Alcamo-Comune affida studio centro storico al Circes

Anche il Comune di Alcamo vuole rilanciare il suo centro storico e ci prova affidandosi al Circes, il centro interdipartimentale di ricerca sui centri storici dell’università di Palermo. Il commissario Giovanni Arnone ha stabilito di sottoscrivere un accordo per gli adempimenti relativi alla nuova legge regionale del luglio 2015: “norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei centri storici”. In poche parole il testo prevede la semplificazione delle procedure riguardanti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente, la riqualificazione urbanistica di aree degradate e il recupero del patrimonio architettonico. Questo studio permetterà di mappare l’appartenenza delle singole unità edilizie del centro storico alle tipologie previste dalla normativa e dovrà poi essere approvato con apposita deliberazione di consiglio comunale. La scelta di avvalersi di questa struttura esterna è stata obbligata: “Il I Servizio urbanistica e pianificazione territoriale del Comune – si giustifica Arnone – per carenza del personale tecnico non è in grado di predisporre lo studio sul centro storico previsto da questa legge”. Da qui la decisione di affidare tutto al Circes anche per evitare di incorrere in un commissariamento da parte dell’assessorato Territorio e Ambiente della Regione. Il Comune avrà tempo 240 giorni per completare lo studio e poi il consiglio comunale dovrà farlo entro 180 giorni dalla trasmissione. Dalla delibera del commissario non si evince quanto costerà questa operazione alle casse del Comune: infatti viene specificato che l’impegno di spesa sarà fatto quando ci si doterà del relativo bilancio. Il Comune di Alcamo torna quindi a schiacciare l’occhiolino al centro universitario dopo le polemiche degli anni passati esplose in consiglio comunale per l’affidamento di un altro studio da parte della precedente amministrazione del sindaco Bonventre per la revisione del piano regolatore generale. Dal consiglio comunale venne evidenziato che la struttura universitaria potrebbe solo effettuare studi e consulenze che dovrebbero essere a titolo gratuito o al massimo con un minimo rimborso spese. Il centro storico di Alcamo versa da tempo in uno stato di degrado. L’effetto di questo fenomeno è legato soprattutto ai vincoli del centro storico che impongono ovviamente costosi lavori ai proprietari degli edifici che si devono attenere a rigorosi standard dettati dalla Sovrintendenza ai Beni culturali. Gli effetti di questo degrado sono più che visibili: di frequente si verificano dei crolli ad edifici spesso disabitati: è accaduto di recente nel centralissimo in corso VI Aprile ed ancora in molte viuzze attorno a questa arteria. Diverse le ordinanze emanate dal Comune ai proprietari degli immobili per la messa in sicurezza del proprio edificio pericolante, in alcuni casi ottemperate in altri ancora no.