Alcamo: cittadella dei giovani, lavori bloccati

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Cittadella dei giovani, per Alcamo un sogno che sembrava essere diventato realtà dopo tante promesse e presentazioni alla stampa in pompa magna. A marzo scorso la svolta con la notizia dell’aggiudicazione dell’appalto alla “C.E.L.I. COOP” di Santa Ninfa su un importo a base d’asta di 3 milioni e 800 mila euro. Dopo tante chiacchiere a tutti era parso che questa volta una grande opera pubblica fosse davvero diventata realtà concreta. Ed invece a distanza di 4 mesi dall’aggiudicazione dei lavori è calato il silenzio più totale. I cantieri non sono mai stati aperti e della cittadella dei giovani sono rimaste soltanto le chiacchiere. Il consigliere comunale Ignazio Caldarella adesso chiede conto e ragione all’amministrazione guidata dal sindaco Sebastiano Bonventre attraverso un’interrogazione presentata all’ufficio protocollo del Comune. Secondo l’esponente del civico consesso la consegna dei lavori era stata fissata per lo scorso 27 maggio: “Da notizie in mio possesso – precisa Caldarella – questa consegna è stata spostata a data da destinarsi e ora c’è il rischio di perdere il finanziamento”. La Cittadella dei Giovani è stata progettata tramite il riuso degli immobili comunali di via Ugo Foscolo. Nello specifico i lavori sulla carta riguardano tre corpi di fabbrica attraverso la demolizione degli edifici esistenti e le opere esterne connesse. Le aree che accolgono il progetto sono l’ex mattatoio comunale e l’autoparco comunale, l’insieme del lotto si affaccia sulle antiche cave di travertino. L’opera è stata finanziata nell’ambito di una linea d’intervento del Po Fesr 2007/2013 promosso Regione Siciliana, dall’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità. Essendo quindi fondi dell’unione Europa che la Regione deve spendere appare quindi più che fondato che eventuali ritardi potrebbero compromettere il finanziamento accordato: in pratica la mancata spesa potrebbe far intervenire l’Ue con una revoca dello stanziamento. L’assessore ai Lavori pubblici, Gianluca Abbinanti, smentisce quest’ultima ipotesi: “Ad oggi il rischio di perdere il finanziamento non c’è – replica – d in tal senso abbiamo avuto rassicurazioni precise dell’ufficio dell’Ue che sta seguendo passo passo l’iter”. Riguardo poi alla questione del bocco dei lavori lo stesso Abbinanti conferma che i tempi si allungheranno ulteriormente: “Alla ditta che si è aggiudicata i lavori – precisa – abbiamo contestato la cessione di un ramo d’azienda che, a nostro avviso, non si può fare nel contesto dell’appalto aggiudicato. C’è in atto una querelle che è sfociata in un contenzioso legale”. Intanto la città aspetta un progetto che aveva preso corpo addirittura dal 2010, con l’allora sindaco Giacomo Scala che presentava l’opera come un fiore all’occhiello non solo per la città ma addirittura nel panorama siciliano