Alcamo. Chiesa di sant’Oliva. Domani si conclude la novena di San Giuseppe

Si conclude domani 19 marzo la novena dedicata a San Giuseppe nella chiesa di Sant’ Oliva di Alcamo il cui parroco è Saverio Renda. Quest’anno la festa ha assunto un particolare significato poiché è coincisa col il 150esimo anno della proclamazione di San Giuseppe a Patrono della chiesa universale. Il Papa ha deciso il dono delle indulgenze.

Programma ridotto a causa del covid 19 e pertanto non uscirà la tradizionale processione con la statua di San Giuseppe, per la quale lavorano i componenti della Congregazione, oggi formata da Gaspare Macaluso, Vito Pirrone, Antonino Tedesco e Giuseppe Pirrone. Oggi la prima celebrazione eucaristica è stata alle 8,30 e  19,30 i vespri solenni. Domani 19, messe alle 8,30, 9,30, 10,30 e ore 19 con l’adorazione e la benedizione eucaristica. Il novenario viene solennizzato con celebrazioni eucaristiche, prediche e canti. Un tempo alla mezzanotte in piazza Bagolino si svolgevano i giochi d’artificio.

Tradizione vuole che durante la festa di San Giuseppe in molte case, per sciogliere un voto o per devozione, veniva apparecchiato l’altare al pianterreno delle abitazioni. La porta d’ingresso sempre spalancata per dare la possibilità alle persone di partecipare alla festa. Altare in legno con due tre pedane per renderlo maestoso. Sulle mensole che sovrastano l’altare: pane, bottiglie di vino, fiori, candele, croci, statuette e drappi finemente ricamati. Famosi gli artistici pani alla confezione dei quali partecipavano diverse donne anche del vicinato. Sui tavoli decine di pietanze da presentare al banchetto. Poi tutto un rituale del quale si è perso oggi molto anche della Sacra rappresentazione durante la quale si declamava l’antico dialogo del “tuppi tuppi” di San Giuseppe.