Alcamo, cementificazione selvaggia: quasi 3 mila gli immobili fantasma

Trapani e il mattone selvaggio, un “amore” che sembra indissolubile. Un binomio che, purtroppo, appare inscindibile. Questo territorio resta ancora oggi uno dei più martoriati dalle colate di cemento indiscriminate. La conferma, l’ennesima, arriva dall’ultimo censimento dell’agenzia del territorio in cui si mette in evidenza Alcamo: è il terzo comune più colpito dal fenomeno degli immobili fantasma. Ne conta per l’esattezza 2.724 e surclassa persino il capoluogo di provincia, Trapani, che invece si ferma a 2.158. Nel dettaglio nella cittadina alcamese ben 1.157 di questi immobili fantasma risultano essere stati verificati a seguito di aggiornamento catastale e l’Ufficio provinciale ha verificato l’insussistenza delle condizioni per procedere in quanto l’immobile non ha caratteristiche per le quali la normativa prevede l’accatastamento. Nel 21,8 per cento dei casi invece è stata attribuita una rendita presunta: l’accertamento è in corso e l’Ufficio provinciale, che ha riscontrato le condizioni di accatastabilità dei “fabbricati mai dichiarati” identificati sulla particella, ha attribuito la rendita catastale provvisoria prevista. Anche nella vicina Castellammare del Golfo la situazione non è delle più felici. Il mattone selvaggio fa la sua imponente presenza con 1.383 immobili fantasma. Si tratta in molti casi di terrazze fatte diventare stanze, garage o verande allargati, case costruite ex novo e mai dichiarate. Complessivamente Sono più di 34 mila gli immobili fantasma tracciati in provincia di Trapani. Fabbricati o ampliamenti di costruzioni che non risultano dichiarati al catasto.