Alcamo: Castello monitorato quotidianamente

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Tornano ad accendersi i riflettori sul Castello dei Conti di Modica di Alcamo, trecentesco maniero sede dell’Enoteca regionale con annesso Museo delle tradizioni locali, che ancora oggi è parzialmente chiuso al pubblico per ipotizzati problemi di stabilità della struttura. Il Comune ha stabilito che da adesso ci sarà un costante controllo dell’immobile che ha fatto segnare degli evidenti cedimenti, con la comparsa di profonde e vaste crepe. Il Settore Servizi tecnici dell’ente ha stabilito di acquistare dei fessurimetri: si tratta di strumenti formati da 2 piastre parzialmente sovrapposte, per il controllo delle lesioni alle pareti. La piastra superiore è incisa con un reticolo, quella inferiore calibrata in millimetri sia in senso orizzontale che verticale e con l’azzeramento sulle 4 parti mediane. La misura del movimento della lesione viene indicata in millimetri leggendo lo sfasamento tra la piastra con reticolo e quella millimetrata sottostante. In totale ne saranno acquistati 94 per una spesa attorno ai 2 mila euro. “E’ opportuno collocare un numero adeguato di fessurimetri – spiega il dirigente del Settore, Enza Anna Parrino – che consentono un costante e reale monitoraggio degli eventuali nuovi movimenti della struttura per prevenire di arrecare danno alla staticità del Castello”. Da considerare che già si è provveduto ad acquistare e installare i primi fessurimetri. Quelli che saranno acquistati adesso saranno installati in tutte le altre parti ritenute critiche dell’immobile. Secondo la Parrino questo provvedimento era necessario e non più differibile: “Necessita un periodico monitoraggio della struttura che si rende necessario per la comparsa di alcune lesioni distribuite in più punti della muratura portante”. C’è da sottolineare che i problemi di staticità sono abbastanza diffusi anche in altri immobili di proprietà comunale. La situazione più critica resta quella del Castello dei Conti di Modica, trecentesco maniero sede dell’Enoteca regionale con annesso Museo delle tradizioni locali. Al contempo vi sarebbero alcuni immobili di proprietà comunale che necessitano di verifiche di staticità per scongiurare eventuali problemi di pubblica incolumità. A sottolinearlo nelle scorse settimane il dirigente del Settore stesso che firmò in tal senso una determina affidando l’incarico ad un professionista esterno. Oltre al già citato Castello, i problemi ipotetici di staticità delle strutture sarebbero stati evidenziati alla scuola San Giovanni Bosco di via Pia Opera Pastore, nell’area di accesso alla scuola primaria “Vittorino da Feltre” che si affaccia su via Luigi Einaudi, e poi ancora nelle catene di sostegno dei tabelloni della palestra di contrada Tre Santi e sulle lettere giganti in acciaio che formano la scritta sull’accesso principale dello stadio “Lelio Catella”. A tenere banco maggiormente in questi anni è stata soprattutto la chiusura del Castello dei Conti di Modica tanto che il consiglio comunale ha recentemente riacceso i fari sull’antico maniero che appare dimenticato al suo destino e all’oblio. Qui da anni vige un’ordinanza emessa dall’allora sindaco Giacomo Scala che ha disposto la chiusura al transito pedonale di tutta l’area antistante la torre nord-est del Castello perché a rischio crolli. La zona è tutt’oggi transennata.

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