Alcamo, cardiologia dell’ospedale L’assessore Mimmo Turano e le fake news

Continua a tenere banco la ventilata “chiusura temporanea” del reparto di cardiologia dell’ospedale di Alcamo, che pone tanti interrogativi  e preoccupazione nelle persone. Per intanto il ventilato accorpamento “momentaneo” con la medicina rimane al palo. Infatti è molto difficile trasferire dal primo piano dove si trova la cardiologia al terzo piano, dove c’è la medicina, i quattro letti con monitoraggio. Infatti le apparecchiature sono fisse e quindi non trasportabili. Chi si assume la responsabilità di portare al terzo piano ammalati che hanno costantemente bisogno di essere monitorati? In cardiologia tutto il personale sanitario ha fatto quadrato mettendo in evidenza tale problema e fino ad oggi i 4 letti con monitoraggio rimangono al primo piano. Qui si impone una riflessione. Ma quando i vertici dell’Asp adottano provvedimenti valutano tutti gli aspetti e conseguenze? La ventilata “chiusura temporanea” della cardiologia ha suscitato reazioni in tutta Alcamo. Già sfiorano le 3 mila firme la petizione on line lanciata dal gruppo Facebook “Progettiamo Alcamo”, fondato dal dirigente scolastico Vito Emilio Piccichè. Sulla vicenda l’intervento del sindaco Domenico Surdi, dell’onorevole Valentina Palmeri e del gruppo consiliare del M5S per dire no alla chiusura. Dopo le reazioni l’Asp si è affrettata a correggere il tiro sostenendo che la “Cardiologia non chiude, ma solo temporaneamente  a causa dell’emergenza covid per la necessità di portare personale all’ospedale di Marsala”.“La cardiologia chiude immediatamente – aveva scritto  la direzione sanitaria locale– fin quando l’ASP non invierà il personale necessario alla salvaguardia della salute dei pazienti affetti da problemi cardiaci. La decisione rimarrà tale in attesa di implementare le risorse umane necessarie per garantire i livelli essenziali di assistenza minimi richiesti. Le persone ricoverate in Cardiologia dovranno quindi essere dimesse, ove possibile, o trasferite immediatamente in Medicina. I pazienti cardiopatici in condizioni più serie saranno invece indirizzati in altri ospedali. Gli ambulatori per gli esterni rimarranno aperti e i medici cardiologi dovranno garantire il servizio di guardia medica attiva 24 ore su 24″. Tra i “paladini” a difesa dell’ospedale è sceso in campo anche l’assessore regionale alcamese Mimmo Turano, con una dichiarazione che stupisce nei toni e nei contenuti. Mimmo Turano, dopo la tiritera di avere parlato con l’assessore regionale alla Salute e vertici Asp trapanesi e avere avuto assicurazioni sulla cardiologia alcamese, sostiene che “sono girati allarmi ingiustificati, che non oso definire irresponsabili perché alimentano un ingiustificato allarme sociale”. Ma Mimmo Turano, giovane politico di lunghissimo corso, forse ha dimenticato che negli anni passati sono circolate voci di chiusura di reparti che poi si sono puntualmente verificate. Ricordiamo a Mimmo Turano le chiusure dell’ostetricia, ginecologia, pediatria, ortopedia e del servizio di oncologia. Alla luce di questi “scippi” è logico l’allarme quando si parla di “chiusura temporanea” della cardiologia. E poi la categoria dei propalatori di fake news  è molto ampia: sindacalisti, medici, politici, giornalisti che cercano notizie e non comunicati stampa, ma soprattutto l’opinione pubblica alcamese delusa da una classe politica, che mentre parla di fake news come fa oggi Mimmo Turano, avrebbe preferito vederla battagliare per non far fuggire tanti servizi all’ospedale San Vito e Santo Spirito”.