Alcamo-Buche e perdite d’acqua, emergenze del territorio

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Buche e squarci che compaiono all’improvviso in molte strade di Alcamo. Acqua che si perde nelle strade formando dei veri e propri fiumi come succede nelle giornate di erogazione per esempio nelle via Porta Palermo e Gammara. Ma rigagnoli, ruscelli e vulcanelli sono ben visibili un po’ ovunque. Due le cause: per le buche e squarci la precarietà del territorio, che in questo pesante inverno  continua a subire i “colpi” inferti dalle piogge. L’acqua che si perde, invece, mette in risalto la vetustà della rete idrica, che venne rifatta una trentina di anni fa. Le condutture spesso non sopportano la pressione dell’abbondante acqua e  si verificano rotture e quindi perdite. Allo stato attuale da Cannizzaro,  sorgente in territorio di Partinico concessa trenta anni fa al Comune di Alcamo grazie al deciso intervento dell’allora capo della Protezione civile, Giuseppe Zamberletti, morto di recente amico dell’ex sindaco Giuseppe Sucameli e all’occupazione per 89 giorni della sala conciliare da parte dell’ex consigliere Ignazio Caldarella, arrivano circa 40 litri al secondo. Altrettanta dalle sorgenti di Dammusi.  Oltre 30 litri da Siciliacque, acquistata dal Comune a caro prezzo: 0,69 centesimi più Iva a metro cubo.  Da alcuni mesi il Comune di Alcamo  acquista l’acqua dalla società Pozzo Rakali di contrada Billiemi di Partinico, al costo di 200 mila euro l’anno. Quindi l’acqua che si perde viene anche profumatamente pagata dagli alcamesi.  Le riparazioni andrebbero fatte con maggiore tempestività per non sciupare acqua sempre più preziosa. Le riparazioni consentirebbero al Comune di versare meno nella casse delle società Pozzo Rakali e Siliacque. Il Comune ha già messo a punto piani di interventi alcuni stanno per partire per altri occorre ancora tempo. Intanto è stato accertato che le perdite sono una cinquantina delle quali 4 molto grandi. A giorni partiranno i lavori, disposti dal settore Servizio idrico, diretto da alcuni giorni da Giuseppe Stabile, per la sostituzione urgente per la raccolta delle acque meteoriche stradali delle caditoie. L’appalto è stato aggiudicato all’impresa Terranova costruzioni di Mazara che ha effettuato un ribasso del 36, 1081 per cento su un importo di 90 mila euro. Chiesti fondi alla Regione per riparare altre 300 caditoie. Ma il problema potrà essere risolto non appena partirà l’accordo quadro che riguarda il progetto triennale “per la manutenzione della rete idrica e fognante- per un importo di 650 mila euro” come scrive il primo cittadino Domenico Surdi sul bollettino “Il sindaco informa” e ancora “manutenzione idrica e fognante 330 mila euro, manutenzione condotta Cannizzaro 150 mila euro e per la manutenzione straordinaria della viabilità interna, esterna e rurale 940 mila euro”.