CCR, capannone sempre sequestrato. No elettrodmestici, niente convenzione per gli sfalci

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Opera a scartamento più che ridotto il CCR di Alcamo, il centro comunale di raccolta. Da alcuni mesi non si possono più conferire nel sito di vallone Monaco, né autonomamente e nemmeno attraverso il servizio a domicilio, i rifiuti cosiddetti RAEE, vale a dire frigoriferi, televisori, altri elettrodomestici e materiale elettronico. L’apposito capannone che sorge all’interno del CCR è stato infatti sequestrato ai primi di dicembre dai carabinieri forestali. La struttura, infatti, potrebbe funzionare soltanto con l’osservanza rigida di alcune prescrizioni. Fra queste quella di non appoggiare a terra gli elettrodomestici dismessi. Ma in quel capannone manca quella particolare guaina che serve al primo trattamento e i carabinieri forestali hanno quindi apposto i sigilli.

L’unica possibilità per gli alcamesi è rimasta quella di prenotare il ritiro a domicilio attraverso il numero verde. In questa maniera si sono esageratamente allungati i già lunghi tempi di attesa. I vecchi elettrodomestici vengono quindi prelevati nelle abitazioni soltanto da un furgone che li porta a Capaci, presso una piattaforma specializzata; la capienza dell’automezzo, però, è quella che è e quindi bisogna aspettare a lungo. Il risultato è anche quello che vecchi televisori e frigoriferi hanno ripreso a spuntare, abbandonati incivilmente, lungo le strade di periferia. I problemi del CCR di Alcamo vanno però anche oltre e riguardano pure gli sfalci di potatura. Rami, piccoli tronchi e foglie venivano accolti, fino a poco tempo, nel centro di vallone Monaco e poi trasferiti agli impianti della Sicilfert. L’azienda marsalese, però, è stata sequestrata da circa un mese e l’amministrazione comunale alcamese non ha ancora proceduto a sottoscrivere una nuova convenzione con una discarica specializzata.

I disservizi hanno causato recentemente molte lamentele degli alcamesi ma anche momenti di nervosismo e tensione nei locali del CCR. La gente, che non conosce il persistere di tali problemi, deve infatti riportarsi indietro quanto caricato sul proprio mezzo, magari con sacrificio e tanto sudore.