Alcamo, Bed&breakfast e il Corso dei sapori: è boom

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L’ultimo in ordine di tempo è stato aperto nella via Adamo. Parliamo di bed&breakfast, che stanno sorgendo come funghi in tutto il territorio alcamese. Dieci riscuotono buoni giudizi su internet, ma i commenti sui social vanno presi con tanto di beneficio di inventario come dimostrano le tante denunce presentate in Italia, soprattutto da titolari di ristoranti, che hanno visto e in qualche caso strumentalmente denigrati i loro esercizi commerciali. Non sarebbe il caso di Alcamo anche perché i tanti investimenti fatti nel settore del turismo puntano sulla qualità e sulla nota ospitalità degli alcamesi. Case-appartamenti a centinaia soprattutto ad Alcamo Marina, affittate a caro prezzo e per brevi periodi a turisti. E sono numerosi quelli che provengono dalla Russia per godere del mare e della spiaggia. Si calcola che sono una quarantina i bed&breakfast , molti dei quali nel centro storico. E anche in questo periodo muratori sono all’opera per ristrutturare immobili per affittare camere a turisti italiani e stranieri. Un vero e proprio boom. Un giro di affari di migliaia di euro nel quale si sono tuffati molti giovani, aiutati economicamente dai genitori e dai fondi europei per avviare un’attività ed evitare così di emigrare nel nord d’Italia o all’estero. Giovani spesso laureati che si sbracciano per cercare di mettere le basi su un futuro che dia certezze. E sono soprattutto i giovani che varano progetti e programmi. In moto c’è ad Alcamo la macchina del turismo, grazie ad alberghi, bed&breakfast, anche perché la città offre tantissimo in tema di beni culturali. La posizione di Alcamo è strategicamente importante: a meno di un’ora di auto dagli aeroporti Falcone e Borsellino e Birgi e dai porti di Trapani e Palermo. E in dieci minuti ci si può tuffare nel mare di Alcamo Marina o fare un’escursione all’interno degli 800 ettari della pineta di Monte Bonifato, che racchiude testimonianze e ruderi della civiltà araba. Alcamo Marina, località balneare a vocazione ed uso e consumo per tanti anni solo dagli alcamesi, anche se non offre niente, ma i turisti cercano mare pulito e bella spiaggia, rappresenta il volano per le presenze turistiche, con tutti i benefici che ne seguono. Ma al turismo oggi si va affiancando anche l’enograstronomia e presto l’isola pedonale del tratto Piazza Bagolino-Piazza Ciullo, è destinata a diventare: “Il Corso dei Sapori”, puntando sulla tradizione culinaria locale. Nel centro storico è corsa ad apertura di locali e ristoranti. La scorsa settimana, nella via Porta Stella è stata inaugurata la “Foresteria San Giacomo”, locale realizzato con un progetto Po-Fesr 2014-2020, con il 70 per cento di finanziamento europeo a fondo perduto. La stessa strada per ottenere finanziamenti è stata intrapresa per altre attività, legate al turismo e ristorazione. Il locale prende il nome di “Foresteria San Giacomo”, poiché nel 1.500 pellegrini che andavano a Santiago de Compostela si fermavano ad Alcamo per trascorrere la notte e consumare un pasto caldo. Ma nel “Corso dei Sapori” presto spunteranno altre attività di ristorazione. In pratica si ristrutturano locali, molti dei quali lasciati dai commercianti di abbigliamento in genere, per il calo delle vendite, che attribuiscono all’isola pedonale. Uno chef, Leonardo Bono che viene dalla scuola Alma di Parma, allievo di Gualtiero Marchesi, entro la fine di aprile aprirà un ristorante nell’ex Living Room del corso stretto. E proprio di fronte a questo locale sorgerà un altro ristorante di alto livello. Puntando sempre sulla sicilianità. Due giovani donne, sempre nella stessa zona, hanno avviato il progetto di aprire un locale dove si cucineranno i cibi alcamesi della nonna. Prendere dunque per la gola alcamesi e turisti nel corso stretto è una scommessa sulla quale stanno puntando tanti giovani per cerare occupazione nel rispetto delle regole. Un modo anche per combattere la movida selvaggia e senza regole che purtroppo da diversi anni si registra nel centro storico e che provoca notevoli disagi ai residenti.