Alcamo: assessori e consiglieri, altri rimborsi d’oro

Altra colata d’oro per sindaci, assessori e consiglieri comunali alcamesi. In questi giorni sono piombati altri 138 mila euro che sono i fondi dovuti agli amministratori a cui sono stati decurtati il 30 per cento di indennità in seguito allo sforamento del patto di stabilità da parte del Comune nel 2011. Soldi dovuti in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale che sanciva l’illegittimità della sanzione. E così, dopo i quasi 190 mila euro già stanziati nei mesi scorsi per le decurtazioni fatte nel 2013, arrivano altri 138 mila euro che sono invece i tagli operati a stipendi e gettoni di presenza di amministratori e consiglieri  che risalgono al 2012. Una vera cascata di soldi che particolarmente va a cadere nelle tasche di due assessori che sono stati confermati a cavallo tra le due legislature che nel 2012 si sono sovrapposte per effetto delle elezioni amministrative del maggio di quell’anno: si tratta degli allora componenti di giunta Massimo Fundarò, a cui vanno 11 mila euro, e Gianluca Abbinanti, che invece racimola 10 mila euro. Terzo in questa speciale classifica dei costi della politica da rimborsare figura un altro esponente politico che è stato confermato tra le due legislature e che per un periodo ha anche ricoperto il ruolo di assessore: stiamo parlando di Gino Paglino, che solo recentemente nell’ultimo rimpasto ha lasciato la poltrona, che ha raggranellato 8 mila e 400 euro. Ai due sindaci che si sono succeduti vanno 6 mila euro, al predecessore Giacomo Scala, ed all’attuale Sebastiano Bonventre quasi altri 4 mila e 900 euro. Molto più modeste le cifre invece dei rimborsi che spettano ai consiglieri comunali che vanno da poche decine di euro sino a un massimo di 2.500 per ciascuna legislatura. Anche in questo caso ci sono esponenti politici che però hanno sommato due indennità e allora la cifra lievita. In questo senso spicca senza dubbi Alessandro Calvaruso che somma le 4 mila e 140 euro di assessore nella giunta del primo semestre da assessore ai mille e 327 euro del secondo semestre quando invece ricopriva il ruolo di consigliere comunale. Sono ben 14 comunque complessivamente i consiglieri confermati tra le due legislature che vanno quindi a introitare sostanziosi rimborsi. Tra questi i rimborsi più ricchi spettano a Gina Caldarella (3 mila 587 euro), Gaspare Coppola (3 mila 551 euro) e Vito Savio D’Angelo (3 mila 519 euro). Fanalino di coda tra i consiglieri riconfermati nelle due legislatura è Gaetano Intravaia che arriva appena a racimolare mille e 700 euro. Quest’ultima tranche di fondi è stata già liquidata, attraverso un impegno di spesa, con determina del ragioniere generale del Comune, Sebastiano Luppino. Già quando arrivarono i primi soldi del 2013 ci furono delle pesanti polemiche, con i Movimenti 5 Stelle e Modi che chiesero a gran voce ad assessori, sindaco e consiglieri di rinunciare a queste indennità, mentre il gruppo consiliare di Abc si disse favorevole ad eventualmente utilizzare questi soldi in favore della comunità alcamese.

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