Alcamo: arrestato stalker, presunto responsabile dell’incendio di quattro auto

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Continui maltrattamenti fisici e psichici, veri e propri atti persecutori culminati persino in un grave attentato incendiario nei confronti dell’auto del padre dalla ex compagna. Per questi fatti Lotfi Boughattas, cittadino irregolare con precedenti, è stato arrestato ieri pomeriggio dagli uomini del Commissariato di P.S. di Alcamo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Trapani. La misura cautelare ha preso le mosse dall’attività d’indagine, coordinata dalla Procura di Trapani, scaturita in seguito a diverse denunce sporte dall’ex convivente del giovane cittadino tunisino la quale, ormai stanca di sopportare le incessanti violenze che si consumavano sotto il tetto familiare, aveva deciso di rivolgersi al commissariato. In alcune circostanze la povera donna, che aveva anche fatto ricorso alle cure mediche, sotto costante minaccia di morte e la promessa di pesanti ripercussioni fisiche anche nei confronti dei suoi genitori, era stata costretta a tacere le reali cause delle ferite subite. La pericolosità dell’ex era emersa in tutta la sua evidenza all’alba dello scorso 25 aprile quando, con l’intento di colpire i suoi ex suoceri, aveva appiccato il fuoco al veicolo utilizzato dai familiari della donna, che si trovava parcheggiato nei pressi della loro abitazione, un complesso residenziale in via Autonomia Siciliana, traversa di contrada Furchi, all’ingresso della città provenendo dalla statale 113. Gesto che aveva portato al danneggiamento di altre tre auto non appartenenti alla famiglia e di alcuni box auto dove si trovavano le vetture. Un episodio che avrebbe anche potuto assumere proporzioni ancora più gravi se non fossero intervenuti gli abitanti del palazzo che hanno chiamato i vigili del fuoco del locale distaccamento, impegnati per ore a domare le altissime fiamme. In quell’occasione gli agenti del commissariato di Alcamo avevano intercettato Boughattas nelle immediate vicinanze dell’abitazione della ex compagna, mentre cercava di dileguarsi, per scongiurare il rischio che la sua presenza in zona fosse collegata all’incendio che, in quel momento, non era ancora stato spento dai pompieri. Messi insieme tutti i “pezzi” dell’indagine – i procedimenti penali paralleli partiti dalle denunce presentate dalla vittima, uniti, come scrivono gli inquirenti, alla “provata pericolosità sociale desunta dai delitti consumati dall’uomo” – sono stati ritenuti idonei per chiedere ed ottenere l’emissione del provvedimento restrittivo a carico dello stalker. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale San Giuliano di Trapani. Un sospiro di sollievo per l’ex convivente e isuoi familiari, che appresa la notizia dell’arresto, hanno rivolto tutto il loro apprezzamento per l’operato delle Istituzioni.